Federico Adamoli (1963)
[collocazione nell'albero genealogico]

DIARIO:

- Cos'è la felicità
- Sulla religione
- Una brutta frattura
- Il lavoro nobilita l'uomo?
- Il "sogno"
- Addio, sigaretta
- Riflessione sulla solitudine
- Un "fatterello"



ARTICOLI E LAVORI



LIBRI TERAMANI


VILLINO ADAMOLI
Silvi Marina

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CANTANTE!

- Buonanotte fiorellino
- Parsifal
- Impressioni di settembre
- Luci a San Siro
- Dimentica dimentica
- Notte di Natale
- Lampada Osram
- Segnali di vita
- Anche per te
- Il tempo se ne va
- Dio come ti amo
- Piazza Grande
- Quanto t'amo
- Stasera che sera
- Amara terra mia
- Una lunga storia d'amore
- Come vorrei
- Stella
- Il carrozzone
- Spiagge

(Nota) - Nato nel 1963 e residente a Teramo, sono il secondo dei quattro figli di Giovanni e Maria Rastelli e sono il curatore di questo sito di famiglia - un suggestivo viaggio nel tempo e nella memoria - realizzato grazie al copioso materiale storico di famiglia conservato gelosamente negli anni da mio padre, da mio nonno Federico e dal suo fratello Umberto.
Per compiere un excursus nella mia esistenza partendo dai tempi della scuola, posso dire che la mia non eccelsa carriera di studente si è snodata nella mia città tra le aule dell'Istituto "Regina Margherita" e la Scuola "San Giuseppe" per le elementari, la Scuola Media "Mario Zippilli" e l'Istituto Tecnico Commerciale "Vincenzo Comi", dove, riscattando un mediocre passato scolastico mi sono ottimamente diplomato ragioniere nel 1981 (con un bel 56/60, ma non ho mai esercitato questa professione!). Gli anni scolastici sono stati inframezzati dai lunghi e spensierati soggiorni estivi trascorsi a Silvi, a cui mi legano tanti bei ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza, trascorsa tra tanti amici provenienti da varie parti dell'Italia. Ancora oggi Silvi rimane uno dei miei punti di riferimento più importanti, e vi trascorro una buona parte dell'anno (specialmente durante la primavera e la fine dell'estate). Un momento di assoluta centralità nell'infanzia era anche il Natale, atteso spasmodicamente, che portava con sé una magica atmosfera: la preparazione degli addobbi, le vacanze scolastiche, i regali, le scorpacciate, le tombolate in famiglia, l'albero pieno di regali per l'epifania. Tutto ciò proiettava nell'immaginario di me bambino un mondo fantastico, che si dissolveva amaramente con il termine della giornata dell'Epifania e con il 'luttuoso' ritorno a scuola.
Gli anni scolastici sono stati accompagnati anche dalla frequenza al Liceo Musicale "Gaetano Braga", il cui esito è stato a dir poco mediocre, con grande cruccio di mio padre, grande appassionato di musica, che avrebbe invece desiderato per i figli una completa formazione musicale; soltanto mia sorella Annunziata ha frequentato dignitosamente il corso di pianoforte. Per quanto mi riguarda, a parte la pessima esperienza nello studio del difficile violoncello, mio padre è riuscito a farmi conseguire un paio di diplomini, in teoria e solfeggio e in pianoforte complementare. La carriera universitaria iniziata nella facoltà di Giurisprudenza della mia città si è invece presto interrotta, dopo un 30 e un 30 e lode, per un palese disinteresse verso quegli studi e per avere intuito tutte le difficoltà del futuro lavorativo come laureato in legge. Dopo qualche infruttuoso concorso e dopo la morte di mio padre nel 1983 ho avuto la mia prima e breve esperienza lavorativa presso il P.R.A. di Teramo.
In quei tempi avvenne l'acquisto del primo computer, il quasi pionieristico VIC20 della Commodore, che avrebbe aperto la porta al mio futuro lavorativo. L'ingresso nel nascente mondo dell'informatica e della programmazione elettronica ha rappresentato un periodo affascinante di scoperta, e a ricordo di quella fase custodisco oggi una completa postazione di un Commodore 64. L'abbandono dell'università ha seguito la illuminata scelta di frequentare un corso di formazione professionale come programmatore, che ha sistematizzato le disordinate conoscenze acquisite da autodidatta. Questo corso ha costruito la base concreta del mio futuro lavorativo. Intanto tra il 1986 e il 1988 ho assolto all' 'obbligo militare' rifiutando però la ferma in caserma ed optando, come obiettore di coscienza, ai 20 mesi del servizio civile sostitutivo, in quei tempi sotto il vigile e critico controllo delle autorità militari. Il servizio l'ho svolto presso l'ARCI della mia città, e con rammarico devo ammettere che quella esperienza, che avrebbe dovuto concretizzarsi nello svolgimento di un progetto di utilità sociale, si è invece trascinata in un inutile lavoro di ufficio.
Al termine del sevizio civile ho svolto una interessante esperienza lavorativa come collaboratore editoriale di una casa editrice, che ha permesso di conciliare la mia esigenza di conservare molto tempo libero, di svolgere una attività organizzata autonomamente (e il forte senso di indipendenza è uno dei tratti salienti della mia personalità) e di avere la possibilità di essere economicamente indipendente.
Nel 1990 è terminata questa collaborazione ed è iniziata la mia più significativa esperienza lavorativa, nel senso più tradizionale, durata, al di là di qualsiasi mia aspettativa, ben 10 anni, durante i quali ho costruito anche alcuni importanti legami di amicizia. Sono entrato a far parte dello Studio Delta, una delle prime aziende informatiche di Teramo ed ho iniziato, dopo un breve e intensivo apprendistato, a curare quale tecnico sistemista il nutrito pacchetto di aziende - tra le quali la Foodinvest, la maggiore delle industrie del teramano - che utilizzavano una procedura di contabilità aziendale denominata "Orsa". Dopo qualche tempo ho iniziato ad occuparmi anche della impegnativa procedura per commercialisti denominata "Abacus", ed ho mosso i primi passi nella programmazione professionale. I primi anni lavorativi sono stati i più intensi e motivanti, ed hanno arricchito la mia personalità, nello svolgimento di un compito che richiedeva capacità organizzativa ed ordine mentale, ed offriva pure la possibilità di esprimere una certa creatività, attraverso l'analisi e la programmazione delle procedure da realizzare.
Le maggiori soddisfazioni della mia decennale esperienza di sistemista e programmatore sono venute grazie alla raggiunta maturità professionale, con la realizzazione della globalità degli sviluppi della procedura di contabilità aziendale e con la conduzione in prima persona - programmata e realizzata in modo esclusivo - della delicatissima e temuta fase di traghettazione verso il 2000 e verso l'Euro, la cui completa realizzazione, nella tempistica e nella indolore applicazione pratica, ha rappresentato per me una sorta di canto del cigno. Una brutta frattura ad un braccio nel 2000 ed una paralisi alla mano nel 2001, con i lunghi tempi di recupero, hanno caratterizzato la conclusione di un ciclo di lavoro che aveva ormai compiuto il suo corso.
Voglio anche ricordare i tre interessanti mesi vissuti da 'single' nel 1994, quando ho approfittato della disponibilità di una casa di famiglia per sottoporre - con esiti più che positivi - a una significativa verifica la mia esigenza di indipendenza e la capacità di gestire allo stesso tempo una casa e un impegno lavorativo. E' stato un periodo molto formativo che mi è servito per rafforzare questa mia propensione all'indipendenza.
Gli anni del lavoro hanno riempito gran parte del mio tempo, impedendomi di occuparmi di altri interessi. I momenti liberi sono stati utilizzati per trascorrere momenti di serenità con le poche amicizie che sono riuscito a coltivare nell'età adulta. Per anni un appuntamento fisso sono state (e sono) le giornate in montagna a sciare ai Prati di Tivo, dove ho trascorso tanti momenti di divertimento e contemplazione. Negli anni del lavoro, a partire dal 1995 ho affrontato anche una nuova avventura di studio, iscrivendomi a 32 anni al Liceo Musicale "Braga" per riprendere lo studio del violoncello. Pur con un impegno ridotto sono riuscito a conseguire il compimento inferiore, ma il percorso di studio si è interrotto definitivamente a causa della frattura al braccio. Tuttavia questi anni di studio non sono stati una esperienza inutile, perché oggi continuo a suonare privatamente, per puro divertimento, il violoncello, per il quale, anche se non ho acquisito una grande capacità di esecuzione, nutro un forte attaccamento.
Oggi, dopo la morte di madre Maria, sono rimasto insieme a mio fratello Gelasio, mentre gli altri due fratelli vivono a Chieti e a Giulianova: Annunziata insegna Matematica nel Liceo Scientifico "F. Masci" di Chieti, mentre Umberto, sposato con Sara e padre di Giulia, è impiegato in una banca di Teramo.

ALBUM FOTOGRAFICO



Temino


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Temino


Pur diffidando dalle descrizioni di se stessi, sempre troppo edificanti, di me dico che...

...sono molto solitario, molto autonomo (troppo!), molto meditativo (troppo!), necessariamente di poche parole, nostalgico (nella giusta misura per un adulto che deve anche rapportarsi al proprio passato. Io dico che: "Occorre meditare sul passato per assimilare il proprio vissuto e per guardare il futuro con maggiore serenità"), forse un poco saggio (ma Lucio Battisti in un celebre motivo canta che "troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante", ed io stesso penso che: "L'esperienza ci insegna anche che talvolta la decisione più saggia può essere la peggiore"), forse sufficientemente equilibrato, forse non noioso (nonostante questa descrizione di me possa farlo pensare), economicamente austero (nel senso che mi considero un dissidente di questa società sfrenatamente consumistica). Tutti questi "forse" più che dipendere dall'insicurezza (ma chi non lo è in qualche misura?), scaturiscono dalla convinzione che non bisogna mai essere troppo sicuri di se stessi, in qualsiasi senso. Quindi sono "scettico", nel senso costruttivo del termine (lo spero!) Amo il sole, la libertà, le lunghe passeggiate, le conversazioni gratificanti, credo e spero nel valore dell'amicizia. Mi piace leggere, scrivere, viaggiare nel tempo e nella memoria, cantare e suonare il violoncello (nel chiuso della mia stanza!).

I MIEI SITI

[ www.adamoli.org ] - [ www.abruzzoinmostra.it ] - [ www.gianninamilli.3000.it ] - [ Blog: teramo.splinder.com ]

Lega Anti VivisezioneFederazione Italiana Associazioni Donatori di SangueComitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul ParanormaleAssociazione Italiana per la Donazione di Organi e TessutiAmnesty International: non sopportiamo la torturaNessuno tocchi Caino: NO ALLA PENA DI MORTE!


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