Visita "virtuale" al Villino Adamoli di Silvi Marina


Nelle mostre organizzate nel comune di Silvi durante la stagione balneare, dove viene documentata la storia dei punti più caratteristici del paese rivierasco, così viene chiamata la mia casa. In questa accogliente località turistica non esistono veri e propri monumenti, e la storia del paese si snoda anche attraverso il destino delle case più antiche. Tra queste figura anche la mia. La fotografia più antica della mia casa l'ho rintracciata nella Biblioteca "Melchiorre Delfico" di Teramo: risale a circa il 1920. In effetti la casa è stata costruita nei primi anni del novecento o forse anche prima, ma non dai miei avi. Il legame degli Adamoli con Silvi nasce grazie al fratello del mio bisnonno, Aldobrando Adamoli, che si sposò nel 1891 con la silvarola Ambrosina Di Febo, vedova senza figli, proprietaria di tale edificio. Dai coniugi Aldobrando e Ambrosina la casa è pervenuta prima al nipote Umberto, colonnello della Guardia di Finanza, che negli anni trenta fu Podestà di Silvi, quindi negli anni sessanta a mio padre e alle sue sorelle. Si può dire in un certo senso che questa è la vera casa della famiglia Adamoli, perché diverse generazioni l'hanno abitata, soprattutto nei periodi estivi.


Prima fotografia
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