Federico Adamoli
CRONACA DI UN RAMAIO TERAMANO


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     23-03-1890 - kg. 62:900 rame vergo £ 33.50 £ 14:20
     14-04-1890 - kg. 175:300 rame cavo £ 45 £ 87:75
     14-04-1890 - kg. 55:200 rame vergo £ 22:50 £ 12:45

     Totale kg. 1781.500 - Totale importo forgiatura £ 786:20
     Rimanenza del conto vecchio £ 32:98
     Totale a debito del cliente £ 819:18

     Rame ricevuto dal commerciante teramano

     21-10-1889 kg. 206:000 di rame vecchio
     08-01-1890 kg. 237:000 di rame vecchio
     24-02-1890 kg. 496:000 di rame vecchio
     26-02-1890 kg. 407:000 di rame in panetti
     31-03-1890 kg. 282:500 di rame vecchio


     Totale kg. 1628:500
     Dedotto il rame somministrato restano a debito kg. 153 di rame vecchio

     Denari ricevuti

     24-10-1889 £ 130
     25-03-1890 £ 465
     01-04-1890 £ 130
     Totale £ 725

     Dedotti con quanto dovuto per la forgiatura del rame, residuo debito in cont. £ 94:18

I problemi sulla qualità del rame

     Come accennato, l’approvvigionamento del rame avviene sia tramite i classici fornitori di materia prima che generalmente (ma non sempre, come si vedrà) dispongono di rame di migliore qualità, sia grazie all’apporto dei clienti che, a fronte delle forniture di utensili ricevute, assicurano il rame vecchio, più economico, costituito essenzialmente da rottami di utensili deteriorati dall’uso. Un aspetto che riveste un rilievo considerevole nelle problematiche dell'attività dei fratelli Adamoli è rappresentato proprio dalla qualità spesso mediocre di questo rame vecchio, fonte di lamentele e discussioni (18).

(18) Una polemica 'a rovescio' sulla qualità del rame si verifica invece con Ascanio Ludovici, proprietario di Onna (Paganica), il quale intende occuparsi della fusione di una campana per la chiesa del paese. Il Ludovici desidererebbe un rame di buona qualità, mentre Giovanni gli raccomanda vivamente del rame grezzo in rottami di pessima qualità, che risulterebbe più indicato per le campane, in quanto si fonde più facilmente del rame in pani e conferirebbe una migliore sonorità alla campana. L’aquilano non raccoglie il suggerimento del ramaio teramano, rifiuta il rame in rottami giunto da Ancona e pretende di ricevere il rame migliore. Il commerciante sbotta che «quelle sono ambizione per vedere fondere la campana col rame nuovo, mentre il rame vecchio, è più assicurato del nuovo».


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Federico Adamoli