Giovanni Adamoli
L'allineamento monetario dell'ottobre 1936


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     Aumento, dunque, vigilato e contenuto, di lieve entità e di gran lunga inferiore a quello che l'indisciplina dei prezzi o la disciplina meno regolata avrebbero imposto.
     La disciplina dei prezzi ha consentito di ricavare tutti i possibili vantaggi dall'allineamento della lira, nel rapporti di scambio con l'estero, senza gl'inconvenienti che ha portato seco l'adeguamento monetarlo in altri Paesi, ove lo Stato non ha 1'organizzazione indispensabile per guidare l'orientamento dell'economia ed eliminare o ridurre al minimo gli sbalzi che accompagnerebbero il passaggio da una situazione monetaria ad un'altra, con le relative ed ingiuste redistribuzioni di reddito fra le diverse categorie.
     L'azione del Partito è valsa a difendere la capacità d'acquisto del popolo, mediante un energico e diretto intervento nella disciplina dei prezzi.
     Un campo ove tale disciplina si è manifestata particolarmente intensa ed ha dato prove suscettibili di significativi confronti con la situazione che si registra all'estero, è quello del pane. Difatti, secondo l'inchiesta condotta dal Governo Federale svizzero, il pane popolare costa a Milano e a Roma fr. sv. 0,37, a Parigi frs. 0,45, a Zurigo frs. 0,45, a Vienna frs. 0,39, a Berlino frs. 0,56, a Strasburgo frs. 0,44.
     Tuttavia, come segnalano i numeri indici, in conseguenza della congiunture mondiale, il costo della vita è un po' aumentato, anche in Italia, dall'ottobre ad oggi.
     II regime corporativo ho eseguito con la più severa vigilanza la curva del prezzi e del salari ed ha cercato sempre di evitare che il paese potesse entrare nel giro vizioso del continuo rialzo degli uni e dagli altri (l'esempio francese illumina sulle conseguenze).