— 150 — ¦ :
— cuore ingrato, cuore perfido, cuore vile! t'insegnerò domani a ridere, ma su d'un altro tono.
Ma mentre facevano delle stravaganze gioconde al Palazzo Beale per rincarare sull'ilarità della regina, Mazarino, uomo assennato, che d'altra parte aveva tutta la previdenza della paura, non perdeva il tempo .in vani e pericolosi motteggi: egli era uscito dietro al Coadiutore, riscontrava i conti mettendoli a sicuro, rinchiudeva il suo oro, e da alcuni operai di fiducia faceva praticare dei nascondigli nelle pareti.
Rientrando in casa, il Coadiutore apprese come un giovane fosse stato a cercarlo dopo la sua partenza e l'aspettasse: ne domandò il nome e trasalì di gioia all'udire che si chiamava Louvières.
Corse tosto al suo gabinetto : difatti il figlio di Broussel, furente e ancora insanguinato per la lotta contro le genti del re, gli stava dinanzi. La 6ola precauzione da lui presa per recarsi dall'arcivescovo fu di depositare il 6Uo archibugio in casa d'un amico.
Il Coadiutore gli andò incontro e gli stese la mano; il giovane lo guardò come se avesse voluto leggergli in fondo al cuore.
— Mio caro signor Louvières, — disse il Coadiutore, — vi prego a credere, ch'io prendo molta parte alla sciagura che v'incoglie.
— Ed è vero, e parlate proprio sul serio ? — disse Louvières.
— Coi sensi del cuore, — rispose Gondy.
— In tal caso o signore, non è più tempo di parole: è suonata l'ora di operare, monsignore; se lo volete, fra tre giorni, mio padre sarà fuori di prigione e fra sei mesi sarete cardinale.
Il Coadiutore trasalì.
— Oh, parliamoci franco, — disse Louvières, — e giuo-chiamo a carte scoperte. Non si distribuiscono trenta mila scudi d'elemosina come avete fatto da sei mesi, per pura oarità cristiana, sarebbe troppo comodo. Voi siete ambizioso, la cosa è semplice: siete uomo di genio e sentite il vostro valore. Ma io odio la Corte, e non ho in questo momento che un solo desiderio, la vendetta. Dateci il clero ed il popolo di cui voi disponete, io vi do la borghesia ed il Parlamento ; con questi quattro elementi fra otto giorni Parigi è nostra^ e credetemi, signor Coadiutore, la Corte