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Venti anni dopo (volume 2)

Alessadro Dumas (padre)
Fratelli Treves Editori Milano, 1929, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 147 — ¦ :
   cammino proposto, cioè d'Artagnan del suo capitanato è Porthos della sua baronia.
   D'Artagnan avrebbe gradito di più del denaro, poiché sapeva che Mazarino prometteva facilmente, ma a stento manteneva; perciò stimava le promesse del cardinale come cose chimeriche; ma per non scoraggiar Porthos, si fingeva contentissimo.
   Mentre i due amici trovavansi dal cardinale, la regina li fece chiamare. Il cardinale pensò che fossero ottimo espediente ad avvivare lo zelo de' suoi difensori, i ringraziamenti della stessa regina e fece loro segno di seguirlo.
   D'Artagnan e Porthos gli mostrarono i loro vestiti polverosi e lacerati, ma il cardinale scosse il capo.
   — Codesti costumi valgono di più di quelli della maggior parte dei cortigiani che troverete dalla regina, — dis-s'egli, — perchè sono abiti di battaglia.
   D'Artagnan e Porthos ubbidirono.
   La Corte d'Anna era numerosa o lietamente rumorosa, perchè ottenuta appena una vittoria sullo spagnuolo, un'altra ne otteneva sul popolo. Broussel era stato condotto fuor di Parigi, senza resistenza, e doveva a quell'ora trovarsi nelle prigioni di San Germano ; e Blancmesnil ch'era stato in pari tempo imprigionato, ma il cui arresto erasi operato senza strepiti ed ostacoli, trovavasi al sicuro al castello di Vincennes.
   Comminges stava vicino alla regina, che lo interrogava sui particolari della spedizione, e ciascuno ascoltava il suo racconto, quando scorse alla porta, dietro il cardinale che entrava, d'Artagnan e Porthos.
   — Eh! madama, — diss'egli correndo a d'Artagnan, -— ecco qualcuno che può parlarvene meglio di me, perchè è il mio salvatore. Senza di lui a quest'ora mi dibatterei nelle reti di Saint-Cloud, perchè trattavasi nientemeno che di buttarmi nel fiume. Parlate, d'Artagnan, parlate.
   Dacché era luogotenente dei moschettieri, d'Artagnan s'era trovato cento volte, forse, nell'appartamento stesso della regina, ma questa non gli aveva mai parlato.
   — Or bene, signore, dopo avermi reso un tale servizio, tacete? — domandò Anna d'Austria.
   — Madama, — rispose d'Artagnan, — non ho null'al-tro a dire, se non che la mia vita è al servizio di Vostra Maestà, e non sarò felice che il giorno in cui la potrò perdere per lei.
   — Lo sappiamo, signore, lo sappiamo da lungo tempo.