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vane per averlo veduto in via Cocatrix, — risparmiatelo,
è suo figlio.
D'Artagnan ritenne il braccio pronto a colpire.
— Ah! siete suo figlio? — diss'egli, — è un'altra faccenda.
— Signore, m'arrendo, — disse Louvières, tendendo all'ufficiale l'archibugio scarico.
— No, no, non v'arrendete, perdio! fuggite e a tutte gambe; se vi lasciaste accalappiare, sareste impiccato.
Il giovine non se lo fece dire due volte, passò sotto il collo del cavallo e disparve allo svolto della via Guénégaud.
— Davvero, — disse d'Artagnan a Raoul, — era tempo che mi fermaste la mano; l'avrei ammazzato, è quando avessi poi saputo chi era, me ne sarebbe dispiaciuto.
— Ah, signore, permettete che dopo avervi ringraziato per quel povero giovine, io vi ringrazi per me: anch'io stavo per morire quando giungeste.
— Cheto, cheto, giovane, e non vi affaticate a parlare.
Poi traendo da una delle fonde un flacone pieno di
vino di Spagna:
— Bevete due sorsi di questo, — diss'egli.
Raoul bevve e volle rinnovare i suoi ringraziamenti.
— Mio caro, — disse d'Artagnan, — ne riparleremo più tardi.
Poi vedendo che i moschettieri avevano sgombrato il Lungo-Senna dal Ponte Nuovo sino al quai San Michele, e che tornavano, levò la spada perchè raddoppiassero il passo.
I moschettieri giunsero al trotto ; in pari tempo dall'altro lato capitarono i dieci uomini di scorta che d'Artagnan aveva dati a Comminges.
— Ohè ! -— disse d'Artagnan volgendosi ai sopravvenuti, — che c'è di nuovo?
— Eh ! — disse il sergente, — la carrozza s'è rotta un'altra volta. È una vera maledizione.
D'Artagnan alzò le spalle.
— Sono dei malaccorti, — diss'egli, — quando si sceglie una carrozza dev'essere solida; quella con cui si arresta un Broussel deve poter reggere a diecimila uomini.
— Che comandate, mio luogotenente?
— Prendete il distaccamento e conducetelo al quartiere.
— Ma vi ritirate solo ?
— Sicuro; credete ch'io abbia bisogno di scorta?
— Nonpertanto...
— Andate dunque.