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Poi chinandosi nuovamente verso Raoul:
— Sopratutto non dite il vostro nome, — gli sussurrò.
Il giovane lo guardò con aria sbalordita.
— Va bene, corro, — disse Comminges, - - e se ritornano fate fuoco.
— No, no, —disse d'Artagnan, — che nessuno si muova al contrario: un colpo di moschetto sparato in questo momento si pagherebbe troppo caro domani.
Comminges prese quattro guardie e altrettanti moschettieri e corse alla carrozza. Ne fece discendere le persone che vi si trovavano e le condusse presso la carrozza rovesciata.
Ma quando si trattò di trasportare Broussel dalla vettura rotta nell'altra, il popolo che scorse il suo liberatore, lanciò delle urla inimmaginabili e si lanciò di nuovo verso la carrozza.
— Allontanatevi, — disse d'Artagnan. — Ecco dieci moschettieri per accompagnarvi, ne tengo venti per frenare il popolo; partite e non perdete un minuto. Dieci uomini pel signor Comminges !
Dieci soldati si separarono dal drappello de' soldati, circondarono la carrozza e partirono di galoppo. Allora le grida si fecero più reiterate e feroci; un diecimila uomini si affollarono intorno al Lungo-Senna, impedendo il Ponte Nuovo e le adiacenti contrade.
Alcuni colpi di fuoco partirono: un moschettiere fu ferito.
— Avanti! — gridò d'Artagnan spinto agli estremi e mordendosi i mustacchi.
E coi suoi venti uomini fece una scarica sulla folla che indietreggiò spaventata. Un sol uomo stette al suo posto con l'archibugio alla mano.
— Ah, sei tu> — disse; — aspetta, aspetta.
E abbassò l'archibugio su d'Artagnan, che moveva contro di lui a galoppo indiavolato.
D'Artagnan si chinò sul collo del cavallo. Il giovine fece fuoco ; la palla tagliò la penna del suo cappello.
Il cavallo, trasportato, urtò l'imprudente, che solo erasi proposto trattenere la tempesta, e lo mandò a cadere contro la muraglia.
D'Artagnan fermò di botto il cavallo, e mentre i moschettieri continuavano a far impeto, tornò a spada alzata su colui che aveva rovesciato.
— Ah! signore, — gridò Raoul, che riconosceva il gio-