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• aveva avuto dei contrasti col vescovo di Noyon a pro-ito della terra di Pierrefonds, clie limitava la sua, e, iato ^ tutte quelle dispute giudiziarie delle quali non aILprendeva nulla, egli aveva, per finirla, comperato Pier-C fonds in modo che aveva aggiunto questo nuovo nome ai Xuoi antichi. Egli si chiamava ora del Yallon di Bracieux di pierrefonds, ed abitava nella sua nuova proprietà. In mancanza d'altri titoli onorifici egli aspirava evidentemente a quello di marchese di Carabas.
Bisognò ancora aspettare il domani: i cavalli avevano percorso dieci leghe nella giornata ed erano affaticati. Avrebbero potuto prenderne degli altri, è vero, ma vi era tutta una grande foresta da attraversare, e Planchet, ognun 6e lo ricorda, non amava le foreste di notte.
C'era ancora una cosa che a Planchet non garbava, ed era il mettersi in cammino a stomaco vuoto: perciò svegliandosi, d'Àrtagnan trovò la sua colazione pronta. Non c'era da lamentarsi di una simile premura. Così d'Àrtagnan si mise a tavola ; non occorre dire che Planchet, ripigliando le 6ue vecchie funzioni, aveva ripreso la sua antica umiltà e non si vergognava più di mangiare gli avanzi di d'Àrtagnan come non arrossivano di fare altrettanto la signora di Motteville e la signora di Fargis coi resti di Anna d'Austria.
Non poterono quindi partire che verso le otto. Non c'era da sbagliarsi, bastava seguire la strada che conduce da Villers-Cotterets a Compiègne, e uscendo dal bosco, prendere a destra.
Era un bel mattino di primavera; gli uccelli cantavano fra i grandi rami degli alberi, ampi sprazzi di sole passavano attraverso le aperture di fra gli alberi e parevano delle cortine di velo dorato.
In altri luoghi la luce penetrava appena frammezzo- la spessa volta nelle foglie ed i piedi delle antiche quercie, che gli agili scoiattoli raggiungevano precipitosamente in vista dei viaggiatori, erano immersi nell'ombra. Da quella natura mattutina spirava un profumo d'erbe, di fiori e di foglie che rallegrava il cuore. D'Àrtagnan nauseato dall'odore fetido di Parigi, diceva a sè stesso che quando si portano tre nomi di terre infilati l'uno all'altro, si poteva essere felicissimi in un simile paradiso ; poi scuoteva la testa dicendo : « Se fossi Porthos e d'Àrtagnan venisse a farmi la proposta che io sto per fare a Porthos, io so benissimo che risponderei a d'Àrtagnan »..