PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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Quindi, come a suo tempo vedremo, è del tutto errata la teoria della merce lavoro: non si tratta, colla prestazione d'opera, di vendita di un prodotto, ma solo dell' utilizzazione temporanea d' una potenzialità inalienabile.
Il salario è quindi il prezzo del lavoro. Il prezzo si disse è il risultato della valutazione. Il salario è quindi in rapporto colla valutazione umana.
La valutazione dell' uomo, al solo scopo di valutarne il lavoro, è basata sulla importanza della capitalizzazione umana, che ha dato vita alle sue potenzialità. Come la terra può essere naturalmente fertile, così 1' uomo può nascere e crescere sano e robusto e divenire una potenzialità di lavoro materiale.
Può nascere e crescere intelligente e di sentimento, doti pure naturali. Ma la famiglia, oltre aver speso nel vitto, può aver speso per la sua istruzione ed educazione, onde questa è una super-capitalizzazione, che può produrre un super-reddito. Dico può produrre perchè non ogni capitalizzazione può riuscire.
Il super-salario, super-stipendio, e super-onorario è compenso al lavoro qualificato, o con carattere, come vedremo, monopolistico.
Il carattere monopolistico è anche connesso alle imposizioni delle leghe, ossia delle organizzazioni operaie (1).
(1) Del progrediente sviluppo raggiunto in questi ultimi anni dai sindacati professionali fornisce particolareggiate notizie una recente pubblicazione dell' Ufficio internazionale del lavoro, residente in Ginevra, la quale riassume i dati relativi al periodo degli anni 1910-1919. Sono cifre che si riferiscono a venti paesi, e non per ciascuno complete, poiché non dappertutto vi sono centri in cui agevolmente si raccolgano dati anche di piccoli e isolati sodalizi. I Paesi censiti sono : Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Francia, Italia, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Svizzera, Spagna, Austria, Ungheria, Czeco-Slovacchia, Canadà, Australia, Nuova Zelanda, Serbia. In essi il numero degli organizzati venne aumentando nella seguente progressione :
1910 10.835.000
1911 12.249.000
1912 13.341.000
1913 14.728.000
1914 13.222.000 1919 32.680.000