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LIBRO PRIMO
I contributi possono essere periodici o per una volta tanto, però non debbono supporre la speculazione; l'azionista d'una società commerciale non è un - contribuente della società, ma un capitalista. Ho detto: il contribuente può concorrere al fine anche con servizi, questi però non debbono essere rimunerati, altrimenti si tratterebbe di speculazione.
3 - Il provento nelle aziende di speculazione semplice — Tanto nelle aziende di speculazione semplice che complessa bisogna parlare di reddito, che si chiama salario, stipendio, onorario quando è reddito del lavoratore manuale od intellettuale,- si chiama interesse o nolo, se si tratta del reddito del capitalista mobiliare, e rendita o fitto se del reddito del capitalista immobiliare.
§• 1
Il provento del lavoratore (salario-onorario-stipendio).
Qui occupandoci del lato descrittivo, diremo dei salari solo circa la forma, la qualità, 1' ampiezza, la durata e 1' estensione, ma non della dipendenza od interdipendenza loro.
Abbiamo chiamato salario la rimunerazione del puro lavoro, mentre è il lavoro manuale che è rimunerato col salario, l'intellettuale coli' onorario, la parola stipendio s' adopera per denotare tanto il salario fisso a mese od anno, come 1' onorario pure a mese od anno.
II salario può essere in denaro od in natura. In regime di schiavitù è in natura, e tale si mantiene forse anche nel periodo delle maestranze, è delle fratellanze operaie medioevali, in quanto i membri si chiamavano compagni « cum pane », ossia che dividevano la mensa comune o del maestro.
Si può dire che il salario, come rimunerazione del libero operaio, si afferma definitivamente cogli editti di Turgot e della Rivoluzione.
Il salario è il corrispettivo della utilizzazione temporanea di una potenzialità inalienabile. Se si dovesse paragonare ad altri fatti economici materiali, il salario si potrebbe paragonare al corrispettivo del posteggio per occupazione di suolo ;pubblico inalienabile.