— m —
in maniera che la luce del lume Bunsen passa pel tubo attraverso il prisma, ove il raggio è decomposto e rifratto nel cannocchiale da cui sta guardando l'osservatore. Lo spettro dell'oggetto proiettasi per tal modo sulla retina, e può facilmente essere identificato, mediante il suo proprio assetto particolare, dalle righe Frauen-Ibofer. Alcuni spettroscopii più perfetti hanno un terzo braccio per rendere più compiuta l'operazione.
LXX.
Il sole rivelato dallo spettroscopio.
Il P. Angelo Secchi, direttore dell'osservatorio di Roma, ed uno de' più valenti astronomi viventi espose ultimamente in un'adunanza solenne le scoperte più recenti fatte sul sole mediante lo spettroscopio.
Riuniti sotto un sol punto di vista i lavori dei moderni scienziati in questo ramo importantissimo della fìsica celeste, l'astronomo romano coordinò questi fatti in modo che ne risultasse il concetto che noi dobbiamo farci del sole. Essendo lo spettroscopio divenuto come un altro senso per gli astronomi, ha condotto ad idee un poco diverse da quelle ammesse finora sopra alcuni punti, nel tempo istesso che altre inaspettatamente con • fermava. Le conclusioni a cui arrivò sono le seguenti:
H sole è una massa immensa infuocata ed in uno stato non solo gassoso, ma anche dissociato per l'elevata temperatura, onde molti corpi elementari e semplici possono ivi trovarsi in presenza senza combinarsi. Essa si valuta alO milioni di gradi. L'origine di questa im-