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e trapassa verticalmente la stoffa che vuoisi cucire. Quando l'ago si rialza, il filo ch'esso riconduce in alto forma un anello, nel quale s'introduce un uncinetto orizzontale che si ritira durante il gioco dell'ago e porta con sè l'anello chiuso a nodo. La stoffa, spinta e tirata da una piccola ruota il cui meccanismo motore è visibile, percorre lo spazio necessario a formare un punto della lunghezza voluta. Allora l'ago trapassa nuovamente la stoffa e forma, rialzandosi, un nuovo anello nel quale s'introduce l'uncinetto orizzontale che ritirandosi tira a sè questo secondo anello lasciando libero quello del punto precedente. Da questa operazione risulta un punto a catenella nel rovescio della stoffa che è al disotto ed un punto addietro sul dritto di essa. Mediante una vite regolatrice, si può dare al punto una lunghezza di un centimetro e ridurlo anche fino a quella di mozzo millimetro. Sia che la cucitura si faccia in linea retta o curva, le due mani libere della cucitrice sono impiegate a condur la stoffa che si trova regolata però, quanto alla lunghezza del suo corso, dal contorno della piccola ruota suaccennata.
La macchina da cucire a due fili con ago ed una spola fu perfezionata grandemente da Singer. La spola, la quale non conteneva in addietro che 15 metri di filo, ne contiene ora 200, il che rende rarissimi i noiosi cambiamenti di rocchetto. Un semplice meccanismo tiene il filo teso sempre ugualmente, il che permette di dare all'ago quella maggior velocità, che si voglia senza pericolo di rompere il filo e senza punto alterare la regolarità di azione della macchina. Il modo con cui agisce l'ago in questa macchina è semplicissimo. La sua cruna forata verso la punta trapassa la stoffa, e, passando sotto di essa per poco più dell'altezza della spola, vi porta anche il filo. In quel mo-