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Storia popolare del progresso materiale negli ultimi cento anni

Gustavo Strafforello
Unione Tipografico-Editrice Torino Napoli, 1871, pagine 319

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 180 —
   Tra le falciatrici salì in molta fama quella dell'americano Aller, la quale fu anch'essa vantaggiosamente perfezionata dai suddetti Burgess e Kev. Nelle mani di un abile conducente essa lavora egregiamente, come ebbesi a riconoscere nelle pubbliche esperienze fatte nel concorso del 1860 a Cantorbery e quindi anche in Francia.
   Fra le trebbiatrici meritano menzione speciale quella inventata dallo scozzese Meikle: quella di Barret poi piccoli poderi; quella del Wallis, molto lodata dal Moris; e quella finalmente di Ransomes e Siins a doppio ventilatore il quale separa il grano dai minuzzoli di paglia e dalla polvere e lo rende netto a perfezione, essendo munito di un piccolo crivello rotante.
   LXII1.
   La macchina da cucire.
   Questa macchina, così comune al dì d'oggi e così vantaggiosa a tante industrie, è una delle glorie principali del moderno progresso materiale.
   Nel 1841, EliaHowe, nativo di Cambridgo-Port nello stato di Massachusetts, Stati Uniti d'America, concepì per primo l'idea di costruire una macchina da cucire. Io non conosco miglior esempio di industria paziente, di perseveranza, direi quasi di devozione alla scienza, di quello offerto da Ilowe nella sua giovinezza, e vorrei fosse tolto a modello dagli operai italiani. Meccanico a Ventidue anni soltanto e costretto a mantenere se stesso e la propria famiglia coi suoi scarsi guadagni, ei con «