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più o menu felici. In fatti, all'Esposizione universale di Parigi nel 1855, anuoveraronsi ben dodici modelli di mietitrici e di falciatrici, vale a dire, cinque americani, quattro francesi e tre inglesi. Ma di tutte queste macchine, sei soltanto potevano sostenere la prova.
L'emulazione fra i costruttori e perfezionatori della mietitrice ricevè un nuovo impulso dai concorsi istituiti dalla Società Reale di agricoltura in Inghilterra e dai governi di Francia, Belgio ed Olanda. Nel 1859, Napoleone III volle che la prova del concorso fosse fatta alla sua presenza nel suo podere La Fonillewt presso Parigi. Ventotto erano le macchine presentate, diciasette poterono subire tutte le prove e dieci soltanto furono premiate. Ebbe gli onori principali la mietitrice di Mac Cormick, perfezionata dai costruttori Burgess e Key di Londra, come li aveva già ottenuti ili Inghilterra. La macchina primitiva richiedeva il lavoro di un operaio attivissimo il quale, con un rastrello, raccoglieva dalla tavola su Cui cadevano le spiche mano mano che venivano recise e le disponeva sul terreno in maniera che si potessero formar facilmente i covoni; ma era un lavoro molto faticoso e non tutti sapevano eseguirlo. li perfezionamento introdotto nella mietitrice di Mac Cormick da Burgess e Key consisteva in tre spirali collocate orizzontalmente e combinate in maniera che raccolgono gli steli ap-jtena recisi, e, con movimento rotatorio, li estraggono dalla macchina e li adagiano sul terreno per esser legati in covoni.
Di presente le mietitrici sono eomunissime ini America, in Inghilterra, in Francia, in Alcmagna, ecc., e già cominciano ad introdursi in Italia, non solamente per la mietitura dei cereali, ma anche per quella dei fieni.