Stai consultando: 'Storia popolare del progresso materiale negli ultimi cento anni ', Gustavo Strafforello

   

Pagina (180/325)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (180/325)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Storia popolare del progresso materiale negli ultimi cento anni

Gustavo Strafforello
Unione Tipografico-Editrice Torino Napoli, 1871, pagine 319

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   tlue serie di tagli tengono dietro l'una all'altra. Cinque pezzi di legno vengono schierati in fila sopra una lastra di ferro piano con la vena del legno orizzontale; e questi pezzi, stretti dalla macchina, sono tagliati in fette e le fette, immediatamente dopo, in iseheggie o stecchini. La celerità di quest'operazione è veramente sorprendente. I coltelli fanno centoventi movimenti reciproci al minuto; duecentocinquanta stecchini rimangono tagliati ad ogni movimento, e, come ogni stecchino è lungo abbastanza per due fiammiferi, tagliansi sessantamila stecchini al minuto. Appresso si mettono a seccare, si legano in fasci o mazzetti e. si vendono ai fabbricanti di fiammiferi che dividono ogni stecchino in due durante le operazioni successive.
   Non è questo il solo modo di tagliar gli stecchini. In certe fabbriche i pezzi di legno sono disposti con la vena verticale e le lame per tagliare, con una serie corrispondente di movimenti. Quando però si vogliono fare gli stecchini cilindrici, come in molte parti della Germania, si adopera una lastra di metallo con buchi tondi, fitti e taglienti. I pezzi di legno si spingono a ^orza attraverso i buchi che li separano in bastoncini rotondi.
   Seguo poi la parte chimica dell'operazione la quale fu ed ò cagione di tante disgrazie in mano a persone inesperte. Si strugge dello zolfo in un recipiente appropriato e vi s'immergono le due estremità degli stecchini legati in fascetti. Intinti così di zolfo, queste estremità immergonsi in una composizione sia alla colla od alla gomma, di fosforo, colla forte, acqua, sabbia fina, ocria rossa e minio. A queste due ultime sostanze coloranti si può surrogare azzurro di Prussia. Per la pasta alla colla, la mistura si prepara calda al bagnomaria e fredda per la pasta alla gomma. Prima