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Citerò per ultimo il eanfino, liquido combustibile trovato di recente (nel 1844) in Inghilterra, che arde di bella fiamma e che si adopera in lampe costruito appositamente. Il canlino, od essenza di trementina proveniente in ispecie dalle pinete della Carolina del nord, 6 sommamente infiammabile e soggetto ad esplodere come la paraffina. Oltre di ciò, le lampe a can-fino emettono particelle di carbone untuose e di cattivo odore.
LXI.
Storia e fabbricazione dei fiammiferi.
Dall'acciarino, dalla pietra focaia, dall'esca e dallo zolfo, ai fiammiferi di tanta specie e così comuni e necessari al dì d'oggi, qual progresso nell'arte di accendere il fuoco!... Si parva Hcet camponere magnis, gli 6 come dal sistema Tolemaico a quello di Newton in astronomia. Facciamo in succinto l'istoria di questo progresso. '
Il fosforo (sostanza elementare, luminosa per se , stessa all'aria aperta e che abbrucia spontaneamente senza l'applicazione del fuoco, scoperta nel 1669 da Brandt) fu il primo surrogato all'acciarino, all'esca ed allo zolfo per accendere il fuoco. Collocato in un'ampolletta, un pezzetto di fosforo si abbruciava leggiermente introducendovi un fil di ferro infuocato; chiuso poi con un turacciolo, l'ampolletta conservava una specie d'ossido fosforico; e quando volevasi accendere il fuoco, toglievasi per un momento il turacciolo, tuf-
12. ~ Strmtotiei.lo.