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Storia popolare del progresso materiale negli ultimi cento anni

Gustavo Strafforello
Unione Tipografico-Editrice Torino Napoli, 1871, pagine 319

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   parere che in certi casi la materia animale possa essere stata la fonte dell'idro-carbonio. Per ottenere il petrolio si fanno scavi attraverso varii strati alla profondità di 150 a 500 piedi. In regola generale, questi scavi attraversano strati di creta, di arenaria, di conglomerati di creta scistosa e bituminosa, finché trovasi il petrolio con frammenti di stigmarie ed altre piante del periodo del carbone. Non così tosto si arriva allo strato oleifero, sprigionasi un getto di gas idrogeno carburato così impetuoso alle volte da spingere in aria le trivelle; e il petrolio spiccia fuori con tale un impeto che salo non di rado sino a cento piedi. L'abbondanza delle sorgenti del petrolio in America argomentasi pure da questo fatto che, nel solo Canadà, se ne ricavano non meno di 20,000,000 di galloni all'anno.
   Dal petrolio si estrae un gas che adoperasi a Toronto, a Niagara, a Kingaton e in altre città per illuminare le vie e le case. Questo gas ha uno splendore indescrivibile. Da una botte di petrolio se ne estraggono seimila piedi cubici e l'apparato per estrarlo è così semplice che un uomo lo maneggia con facilità sorprendente.
   Il petrolio, detto anche olio di sasso o di pietra, è un bitume liquido che ha l'apparenza di una sostanza oleosa di un giallo brunastro più o meno scuro. Viene considerato come un miscuglio di nafta e di asfalto nel quale predomina il nafta. Le varie qualità di petrolio differiscono soltanto per la maggiore o minore proporzione d'asfalto che contengono in dissoluzione. Il petrolio ha spesso un odore simile a quello del catrame; esposto all'aria ed alla luce, si addensa e si abbruna; b solubile nell'alcool; scioglie le resine e lo asfalto; s'infiamma con somma facilità e manda un odore piccante e molta filiggine quando non ò ben purificato.