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Storia popolare del progresso materiale negli ultimi cento anni

Gustavo Strafforello
Unione Tipografico-Editrice Torino Napoli, 1871, pagine 319

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CareeI, orologiaio di Parigi, a cui andiam debitori della soluzione di una grande difficoltà, nella costruzione delle lampe — la rimozione, Yale a dire, della proiezione dell'ombra dal serbatoio. In una lampa da lui costruita, Carcel pose il serbatoio dell'olio nella parte inferiore della lampa e collocò vicino ad esso un meccanismo simile a quello di un oriuolo che metteva in moto una piccola pompa, lo stantufo della quale alzava l'olio fino al lucignolo. La molla agiva per mezzo di una chiave. I mezzi meccanici posti in opera da Carcel, per alzar l'olio fino al lucignolo, erano non meno ingegnosi che eleganti, epperciò nulla fu eambiato nel principio della sua invenzione nei perfezionamenti successivi i quali modifìcaron soltanto alcuni punti secondarii del meccanismo.
   Carcel non ritrasse però che un mediocre profitto dalla sua scoperta importante. A somiglianza di tanti altri inventori, egli lasciò che altri raccogliesse i vantaggi del suo trovato e morì pieno d'infermità nel 1812. La vita per lui non fu che un'aspra e lunga battaglia. Desiderando naturalmente assicurarsi la proprietà e la privativa della sua scoperta, fu costretto a ricorrere ad un socio per procacciarsi i fondi necessari. Questo socio fu il farmacista Carreau ed il brevetto, conceduto il 24 ottobre 1800 all'inventore della lampa meccanica, portava i due nomi di Carcel e Carreau; ma quest'ultimo non aveva che fare con la scoperta dalla quale ritrasse jion poco profitto.
   In via dell' Albero secco a Parigi vedesi tuttodì l'antica officina di Carcel, occupata da un membro della sua famiglia, coll'insegna Carcel inventeur ; e dentro di essa trovasi sempre esposto il primo modello della lampa costruita da Carcel. L'aria riscaldata che passa attra-verm il fumaiuolo di vetro della lampa mette in moto il