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Per la storia di un'anima
Biografia di Giacomo Leopardi
Ciro Annovi
S. Lapi Tipografo Editore Città di Castello, 1898, pagine 232

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   visioni, quella scena, dove si confondevano gli eleganti coi miserabili, il bello con l'orrendo, il gradevole col nauseante, doveva ammaliare lo sguardo e stordire l'at-touzione. Come?! Facce più pallide, più sparute della sua, sotto quel cielo di smeraldo, si contraevano ad un sorriso; ed Egli solo potea rimanere indifferente?
   Egli ritrovava le sensazioni dimenticate dalla puerizia, quell'impressione di giovinezza che conferiscono al sangue gli aliti d'una primavera senza fine. E dinanzi a quelle albe che sorgono fiammeggianti; ai meriggi che dardeggiano ; ai tramonti, che sono incendi emulanti quelli del bel vulcano; egli rinveniva una delizia, ch'era onda di pace allo sconfinato mare del suo dolore.
   Già l'erpete alle palpebre ed ai sopraccigli, rimastogli dopo le sofferenze dell'ultimo inverno, a poco a poco, spari. Riacquistando le forze fisiche, anche le intellettuali di conseguenza se ne avvantaggiavano.
   Cosi passò tranquillo l'inverno del 1833, e cominciò piuttosto bene l'anno novello..
   Approfittando di que' mesi, in cui diminuivano le sue tribolazioni, riordinò una ristampa delle sue Operette morali, che nel 1834 vide la luce in Firenze, editore il Piatti. Questa edizione conteneva i Dialoghi della prima di Milano del 1827, coll'aggiunta di altri due: Dialogo di un venditore di almanacchi e di un Passeggiere e Dialogo di Tristano e di un Amico, dei quali quest'ultimo fu composto quest'anno medesimo. E andava preparando un'edizione corretta dei suoi Canti, ai quali avrebbe aggiunto altri nuovi. La vagheggiava di parecchi volumi; ma la sospese, per non aggravarsi di soverchio lavoro, e la condusse ad effetto nel 1836.
   Si sentiva relativamente bene, e ventilava sempre la proposta di fare una gita fino a Recanati. Ma il
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