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d'averlo avvertito per viaggio che predisponesse l'ospite delicatamente a non offendersi, se non lo ricevevano in famiglia. Non pare verosimile la cosa, sia perchè quella giovinetta non avea che 14 anni e quindi non poteva ancora concepire ed eseguire queste raffinatezze di cortesia; sia perchè s'è visto, che il Ranieri, prima di partir da Napoli, avea già disposto di prendere in affitto un quartierino indipendente, per non vincolare in alcun modo la libertà del compagno. Dal quale, durante il corso di sua vita, si sono avuto prove non dubbie, che sarebbe morto di fame, piuttosto che essere accetto per misericordia da chicchesia. Era nel suo carattere.
4. — Quando il 3 ottobre 1833 toccarono la fine del loro viaggio, i sodali discesero al bel quartiere, provveduto dall'aureo e vecchio greco Costantino Margaris, che per oltre 40 anni fu come un membro della famiglia Ranieri, essendo stato maestro di Paolina.
Era la casa mobiliata in Vico Conte di Mola, sulla Loggia di Berio e, come dice il Ranieri, alla cantonata di Via S. Mattia, in un palazzo oggi segnato col civico n. 88, a pochi passi da Via Toledo e vicina a S. Giacomo, dove abitava la famiglia Ranieri (Riderla, 510). Pel primo mese, pagarono 15 ducati e pel secondo ben 22 (Lett. al padre, 9 marzo 1837) ; e non vi sarebbero rimasti a lungo per ragioni igieniche ed economiche; però già, dopo due giorni, il destino perseguitava il nostro povero infermo. Perchè il suo emaciato aspetto, che portava i segni della dissoluzione, mise in pensiero la padrona di casa, che, fatto seco stessa giudizio che fosse etico, disdisso il contratto d'affitto. Solo dopo un consulto del dott. Mannella, medico di Corte, acconsenti a tollerare gl'inquilini fino alla fine del mese e poi per il novembre ancora.
La dolcezza della temperatura, la novità della gran