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l'adunanza degli eletti per il 31 marzo; i Deputati, che si trovarono subito in Bologna, ricevuto il potere dalle mani del Comitato provvisorio, nominarono loro Presidente Antonio Zanolini, e ottennero che egli spedisse un secondo avviso, con cui l'Assemblea fu convocata pel 20 marzo.
Per queste Ordinanze, le città liberate si affrettarono a tenere i comizi : onde anche il Consiglio del Comune di Recanati, raccoltosi il 19 marzo, prescelse a suo Rappresentante distrettuale il conte Giacomo Leopardi (Atti pubblici del 1831, Archivio di Macerata, Nota n. 150), e gliene spedi partecipazione con le necessarie credenziali (II, 414. nota).
La zia di Giacomo, moglie all'avvocato Celestino Giuliani, ripetè sempre, che il nepote a quell'annunzio rispondesse : Ma perchè non mi hanno lasciato in pace ? „ Non si ha però di questo che il semplice racconto di testimoni auricolari, i quali ne rilasciarono dichiarazione al Sindaco di Macerata, dove esiste in Archivio (atto Prot., n. 5269) colla data del 9 settembre 1897.
Non aveva il Nostro ancora risposto, che già gli Austriaci penetrarono nelle Romagne a ristabilire l'antico ordine di cose. E dopo la sconfitta, patita a Rimini dal piccolo esercito italiano, quelle provincie furono ricondotte sotto l'ubbidienza del Papa; mentre il governo provvisorio, costretto già a ritirarsi da Bologna ad Ancona, il 26 marzo 1831 capitolò. Sì che questo mandato rappresentativo finì come avea cominciato, cioè ad insaputa e senza la minima cooperazione di Giacomo.
A maggio, Egli stava straordinariamente bene, eccetto gli occhi e la testa oramai incurabili; e doveva questo beneficio alla primavera, che da tre mesi e mezzo durava (II, 416).