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Per la storia di un'anima
Biografia di Giacomo Leopardi
Ciro Annovi
S. Lapi Tipografo Editore Città di Castello, 1898, pagine 232

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   amici. Mi diceste una volta che diciotto francesconi al mese bastavano al vostro vivere: ebbene, 18 fran- cesconi al mese Voi avrete per un anno, a comin- ciare, se vi piace, dal prossimo aprile. Io passerò in vostre mani, con anticipazione da mese a mese, la somma suddetta; non avrò altro peso ed ufficio che passarla: nulla uscirà di mia borsa: chi dà non sa a chi dà; e Voi che ricevete, non sapete da quali. Sarà prestito, qualora vi piaccia di rendere le rice- vute somme ; e sarà meno di prestito, se la occasione di restituire mancherà: nessuno saprebbe a chi chie- dere ; Voi non sapreste a chi rendere. Nessuna leg- ge vi è imposta. Voglia il buon destino d'Italia che Voi, ripigliando salute, possiate scrivere Opere degne del vostro ingegno ; ma questa mia speranza non è obbligo vostro. Solamente Vi prego di portar con Voi le tante pagine di pensieri scritti, per frugar dentro e vedere se la salute vi bastasse a pubblicar qualche cosa, che certamente darebbe, per il merito e il nome, frutto a vivere negli anni avvenire. Ma chec- chè sia del futuro, un anno di aria giovevole, tra cari amici, in stanza grata, sarà per Voi buona vil- leggiatura, e sospensione a' vostri mali ed alle vostre afflizioni____„ (III, 294).
   Ogni più schivo avrebbe accettato un beneficio in tal forma, nè le condizioni di Giacomo avrebbero sostenuto ch'egli l'avesse ricusato. Dopo sedici mesi di notte terribile,,; dopo una vita penosa, dalla quale pregava Dio volesse scampare i suoi peggiori nemici, vedeva l'infelice un raggio di luce, più benedetto che non è il primo barlume del crepuscolo nelle regioni polari „ (II, 386).
   Questo dono, frutto anticipato a lui per quello che si sarebbe ricavato da un'ediziono de' suoi Canti, gli amici glielo corrisposero regolarmonte dal 1° maggio
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