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Per la storia di un'anima
Biografia di Giacomo Leopardi
Ciro Annovi
S. Lapi Tipografo Editore Città di Castello, 1898, pagine 232

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   anni dalla morte della prima moglie, 1' otto luglio 1858, sposò la vedova Pautas.
   Tornando a Giacomo, sconcluso l'affare di Parma, si vide rimasta aperta solo la via di Toscana. Però v'era sempre l'ostacolo insormontabile che, senza lavorare, non avrebbe accettato ; e di occuparsi glielo impediva una completa risoluzione, di nervi, per la quale non solo non poteva far nulla, digerir nulla ; ma non aveva più requie nè giorno, nè notte (II, 374).
   Seguivano, a ,hrevi intervalli, come sempre, nuove tregue fatue; e poi lo riassaliva il terribile mal d'occhi che gl'impediva tutto. Era un martirio lento, crudele, incessante, che faceva strazio di Lui così, da fargli invocare il riposo del sepolcro (II, 376).
   Il Colletta, impazientito di non poter concluder nulla cogli amici a favore di tanto sventurato, finì col prendersi da sè ogni risoluzione e responsabilità. Gli avrebbe fatto un assegnamento mensile : lavorare a volontà, vendere i lavori: restituire le somme ricevute : tornar da capo, quando mai la vendita del libro non provvedesse ai bisogni futuri : senza sforzare volontà o salute, non avrebbe avuto obblighi di tempo, nè di materia. Per agevolargli il disegno, gli proponeva di abitare con lui. E commuove il leggere : E povera la mia mensa, ma Voi siete discreto; e voi vivrete nella mia famiglia, come tra parenti amorosi „ (III, 290).
   A volta di corriere, Giacomo ringraziava, in data 26 aprile 1829 ; perchè Egli desiderava indipendenza. E, per quanto l'amico l'avesse assicurato che avrebbe tutelato la dignità dell'ospite quanto la propria; Egli non sapeva risolversi a pubblicare in quel modo la sua mendicità. Avrebbe eletto prima il limosinare o il morire di fame (II, 366).
   Era, per vero dire, un problema insolubile questo, di voler beneficare uno, che sentiva così viva la prò-