Stai consultando: 'Leonardo Rivista d'idee', Anno 1906

   

Pagina (294/435)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (294/435)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Leonardo
Rivista d'idee

1906, pagine 390

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   294
   leonardo
   seduti su troni d'oro, o passan davanti a un esercito facendo rimbombare il loro grido di comando. Si entusiasma per brutalità inverniciate di principi. Vi sono però individualisti con colorito sociale, i quali aspettano da una solidarietà cresciuta la prosperità dell'individuo. Parecchi fra costoro sono evoluzionisti e si dichiaran discepoli di Herbert Spencer e concedono al fattore sociale dei privilegi speciali. Il loro individualismo non è che un'opposizione cosciente e moderata contro l'astratta onnipotenza dell'idea di Stato. Essi protestano contro il militarismo o l'istruzione obbligatoria, contro l'intolleranza legalizzata dello Stato negli affari religiosi o contro le intromissioni governative nella sfera del diritto privato.
   Ma vi sono anche individualisti, i quali, lasciando molto indietrcf 1' etica fisiologica contemporanea, ritornano a Kant e a Fichte. Essi non proclamano l'individualismo come un sotterfugio eudamonistico per santificare la sfrenatezza e l'arbitrio e salvare l'umanità dalla costrinzione disturbatrice delle leggi e delle istituzioni, che anzi vogliono piuttosto che l'individuo si sottometta a una più grande responsabilità. Non vogliono che scompaia nella massa, e diventi una cifra senza valore nel gran numero, ma rimanga cosciente del proprio volere e del proprio valore, ed anche veramente penetrato dei grandi doveri che crescono in lui per la sua cresciuta coscienza personale. Perciò anche 1' imperativo categorico con tutta la sua apparenza utilitaria che lo circonda, è una morale individuale e non sociale. Ma per quanto Kantismo e Anarchia si dicano individualisti, sarebbe difficile trovare un abisso più ampio di quello che s'apre fra loro. E la ragione di ciò è da cercarsi nel fatto che ogni partito collega il concetto di individuo a un significato differente. Secondo la concezione anarchica della essenza del mondo e della umanità, l' individuo non è