Stai consultando: 'Leonardo Rivista d'idee', Anno 1906

   

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Leonardo
Rivista d'idee

1906, pagine 390

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   il romanticismo e il presente
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   nelle varie forme di vita individuale. Un fanatismo progressista che arriva al grottesco si oppone a un reazionarismo raffinato. V' è un individualismo senza moderazione che scherzando si pone sopra a tutti i valori della etica sociale, ed è una stupida beffe delle masse, la più orribile oclocrazia intellettuale. Si aggiunga l'odio delle nazionalità per il diritto a una coltura c ad una esistenza indipendente e le contese delle razze, individui in grande, per l'egemonia sul regno della coltura mondiale. Vi è anche la fortuna della propagazione minacciante d' una babilonica mescolanza di lingue. I concetti son diventati polifoni ed ambigui, e i loro confini da molto tempo han cominciato a mescolarsi. Sotto apparenti lotte di principii, si nascondono spesso vane schermaglie di parole.
   L'individualismo è all' ordine del giorno. I partiti altercanti non si comportano altrimenti che se ognuno fosse in completo possesso del suo vero ed esauriente significato. Ma se si passa una sola volta una severa rivista, si può mostrare subito quanto poco i capi propagandisti più zelanti si rendono conto non solo del senso definitivo, ma persino del senso letterale delle loro tendenze. I loro concetti non sono che deboli e volgari rappresentazioni che conservano l'orma di esperienze vaghe e di avvenimenti significativi.
   L'individualismo di uno conduce all' anarchia e si consuma in proteste contro ciò che pretende essere un valore obiettivo e una norma superindividuale, contro
   10 Stato e contro gli usi, come contro la scienza e l'arte.
   11 suo idolo è Stirner ; ma uno Stirner frainteso, che dovrebbe tenere il sacco a questo dilettantismo nemico dell'autorità.
   Un altro invece è individualista perchè si immagina d'esser nietzscheano e ha dinanzi agli occhi l'unilaterale innalzamento di dignità di particolari individui, che stan