Stai consultando: 'Leonardo Rivista d'idee', Anno 1906

   

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Leonardo
Rivista d'idee

1906, pagine 390

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a cura di Federico Adamoli

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   alleati e nemici
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   troppo filosofico e non abbastanza poetico e teatrale, ma non ha saputo giustificare lo scisma con qualche caratteristica affermazione d'arte o d'estetica.
   È stato messo insieme da un discreto numero di giovani intelligenti e più che intelligenti ma ha dato sempre l'idea di essere stato fatto a uso antologia, senza che una mente ordinatrice gli desse un indirizzo suo proprio. Quando abbiamo letto le belle poesie e le commosse confessioni di G. A. Borgese, i solidi articoli critici di M. Maffii, gli eloquenti e copiosi discorsi di Marcello Taddei, le critiche d'arte di N. Tarchiani, i versi di E. Cecchi o di L. Dami, non abbiamo altra impressione generale che quella di un vago d'an-nunzianismo temperato da molta simpatia per le teorie di Benedetto Croce. Perchè, insomma, il rispetto dell'arte, la preoccupazione dello stile, l'amore della tradizione e della patria non sono tendenze o passioni a cui fossero mancate l'espressioni in Italia ed Hermes non ha saputo fondere tutta questa diversa materia per lame una statua con fattezze non somiglianti ad alcun altra. Sopratutto negli ultimi numeri questo aspetto crestomatico e non organico di Hermes si è manifestato palesemente e sono apparsi gli squilibri più forti nel valore delle cose raccolte.
   Con ciò non intendo dire che questi due volumi non rappresentino una bella collezione di prose, di versi e di documenti singolari per la storia della nostra generazione. Hermes è stato superiore, per molti rispetti, a tutte le riviste letterarie italiane ma non così diverso come avrebbe voluto essere. Hermes era un Marzocco migliorato come il Rinascimento è un Hermes peggiorato ma fra le tre riviste c'è più differenza di valore che di fisonomia.
   Io che sono stato, come collaboratore, un complice anche di Hermes non dovrei l'are una necrologia così tendenziosa della rivista estinta. Ma che volete? Usarla franchezza cogli amici è una cosa tanto originale.... G. F.
   La geometria noneuclidea.
   R. Bonola. La geometria non euclidea. Esposizione stotico-critica del suo sviluppo. — Bologna, Zanichelli, 1906.
   Questo volume, opera di uno dei migliori tra i giovani matematici del gruppo bolognese facente capo all'Enriques, viene a completare, in più d'un punto importante, il noto lavoro di Engel e St/eckel (Theorie der Pa-rallellinien von Euctid bis auf Gauss), fornendoci la migliore esposizione