alleati e nemici
HERMES.
Rivista dell'Arte e del Pensiero moderno. — Firenze, gennaio 1904-luglio 1906. Direttore : G. A. Borgese.
Col suo dodicesimo fascicolo, uscito da pochi giorni, Hermes ha cessato di vivere a metà della via che s'era fissata. Doveva esser compiuto in ventiquattro fascicoli ma per varie ragioni — forse non tutte letterarie — ha dovuto interrompere a mezzo la sua esistenza. L'ultima venuta delle famose tre riviste fiorentine (Leonardo, Regno, Hermes) sparisce dunque per la prima e ora che il Regno s'è trasformato e affiochito, resta il Leonardo solo per rappresentare in faccia all' Italia quel risveglio fiorentino che due anni fa ottenne l'attenzione di molti.
Hermes rappresentava nel terzetto la letteratura ma non rappresentava nella letteratura qualcosa di così deciso, esagei ato ed originale (almeno per l'Italia) come il Leonardo nella filosofia e il Regno nella politica. Il Leonardo col suo antipositivismo e il suo pragmatismo — il Regno col suo antisocialismo e il suo imperialismo hanno ormai un posto ben determinato nella vita intellettuale dell' Italia di questi ultimi anni e una certa parte delle loro idee già passata nella mentalità di alcuni tra i migliori.
Chi dovesse dire, invece, qual' è stata (per dirla con barbaris-sima parola politica) la piattaforma intellettuale di Hermes si troverebbe parecchio imbrogliato. Esso è stato, sul principio, una specie di secessione dei letterati dal Leonardo, il quale diventava