Stai consultando: 'Leonardo Rivista d'idee', Anno 1906

   

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Leonardo
Rivista d'idee

1906, pagine 390

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   leonardo
   Ecco dunque che sorge dinnanzi a noi la suprema tentazione : quella di essere i distruttori dell' Universo. Dopo aver distrutto tutti gli elementi non resta altro da distruggere che la totalità. La fase vedantina ci attira naturalmente, ed in un certo senso esercita su di noi un fascino magnetico, al quale ci è difficile resistere.
   Che cosa infatti opporremo noi alla grande corrente che ci trascina verso il nulla ? Quale desiderio quale finalità, quale ideale, quale credenza opporremo alla definitiva liquidazione di ogni desiderio, di ogni finalità, di ogni ideale e di ogni credenza ? La nostra psicologia da ventesimo secolo è troppo impoverita per ritrovare in sè stessa le armi valide per la difesa dell' io.
   L'io somiglia a una lucciola tenue, perduta come una piccola stella nel fitto d' un caos infinito.
   L'uomo somiglia a una reliquia vivente, ombra vana che noi siamo prossimi a non trattar più come cosa salda.
   La volontà di vivere, la volontà di potere ci suonano alle orecchie come le più sarcastiche risate di demoni, ascoltate presso la bara di un perduto.
   La fioca voce della vita può debolmente consigliarci di fare un uso attivo invece che un uso passivo delle nostre scoperte sull'azione delle credenze nel mondo. Il miraggio dell'onnipotenza balena ancora in lontananza dinanzi ai nostri occhi ; ma è come la promessa d' un tesoro al febbricitante che dubita della vita. O anche è l'oro che ingombra la stanza del re Mida, che non sa, per troppa ricchezza, di che cosa cibarsi. Chi toglierà da noi il calice di questa tremenda consapevolezza e ci darà la grazia di un umile credo ?
   L'elemento dogmatico brillerebbe oggi come la stella della salute sulle esauste sorgenti della vita. E intanto, poiché esso non appare, il miraggio vedantino e orientale ci attira con la maggiore intensità, e noi ci accorgiamo di aver percorso in soli centocinquant'anni l'intervallo