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leonardo
mente provata : l'uomo, per difetto di ideale, ha cessato di essere reale. È apparso che se gli ideali sono gli a-biti, gli abiti sono l'uomo.
L'uomo, che non cerca sè stesso, s' è spinto oltre sè stesso, col pretesto di ritrovarsi (altra antitesi romantica). Ma al di là degli abiti ci può essere Dio, se sappiamo trovarlo — 1-' uomo non v' è di certo. La ricerca dell'individuo per sè stesso, al di sopra dei propri attributi, in quanto individuo assoluto e creatore di tutte le proprie forze, ha messo capo alla distruzione dell'individuo come cosa vivente, ed alla sua trasformazione in una nebulosa egotistica.
E avvenuto all'uomo che ogni volta che si toglieva di dosso un indumento, una parte di sè stesso veniva soppressa. Così ogni catena spezzata sui fianchi di Prometeo faceva svaporare qualche muscolo del titano.
Ora che gli indumenti sono stati tutti gettati via, ora che le catene sono state tutte infrante, un vapor denso, parvenza illusoria di uomo, nasconde ai nostri occhi la lapide funeraria del vero uomo che fu.
Il bivio.
Riflettiamo un istante sulle vie da seguire che si presentano all' uomo attuale.
Egli si trova dunque a questo punto : che conosce il carattere relativo delle proprie credenze e la loro subordinazione alla volontà ed all' azione. D'altra parte per esistere (e 1' esistenza non gli sembra facoltativa) egli non può fare a meno di agire — e per agire deve credere a qualche cosa. Poiché egli non può impedire di esser vissuto, preferisce naturalmente di vivere, e per vivere deve credere a qualche cosa. Ma a che cosa potrà égli credere, se tutte le credenze gli si presentano come indifferentemente accettabili o non accettabili, e se nessuna di esse può farlo uscire di sè stesso?
E chiaro che due vie si aprono dinanzi a lui : quella della persistenza nell' attuale ordine di vedute, e quella