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Leonardo
Rivista d'idee

1906, pagine 390

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a cura di Federico Adamoli

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   leonardo
   dusse nei suoi resultati ad infinite situazioni contraddittorie, superate soltanto coll'annientamento degli elementi stessi delle opposizioni. Hegel, il filosofo simbolo dell' epoca romantica, è appunto il filosofo della contraddizione, che egli tenta di superare idealmente riconducendola alla identità.
   Il periodo post-romantico ha sviluppato fino alle ultime conseguenze tutte le antitesi senza curarsi dei risultati pratici, e cosi è giunto alla completa dissezione dello spirito ed al massimo disseccamento della vita umana.
   Cosi ad es. si prenda l'opposizione dell' ideale e del reale. Hegel aveva già visto che in quella opposizione si nascondeva una identità, allorché affermava che l'ideale ed il reale sono una stessa cosa. Tutto il romanticismo (e la.critica ne è l'aspetto puramente intellettuale) rappresenta come un completo svolgimento sperimentale fornito dalla storia alla tesi hegeliana. Infatti i romantici cominciarono col sostituire gli ideali individuali agli ideali generali e dogmatici. La sorgente dell' ideale fu ricercata nell' io — al di dentro invece che al di fuori — e parve cosi per molti anni che la massa dell' idealità umana fosse aumentata a dismisura per questa via, poiché da ogni centro individuale sembrò scaturire un imperativo capace di imprimere la sua nota fondamentale su tutta una vita umana. I vecchi dogmi sui quali si plasmavano in passato le vite degli uomini parvero qualche cosa di esteriore sovrapposta all' individuo, portata dà lui come si portano gli abiti e perciò furono respinti. Il dottor Teufelsdroeckh potè escogitare la sua filosofia degli abiti.
   Invece l'ideale interno e personale, rappresentava la spontaneità contrapposta all'abitudine, il cuore contrapposto all' intelletto, 1' anima contrapposta all' abito. La critica della ragion pratica, innalzata sulla tabula rasa della ragione teorica, fu l'espressione generica ed intellettuale dell' idealità romantica. Fichte le diede un corpo metafisico, e Napoleone, il solo romantico dell' azione.