1 problemi della scienza
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delle combinazioni o delle separazioni tra certi fatti e certi altri.
Colla sola eccezione di quelle tra le leggi naturali che riguardano gli effetti diretti e immediati dei nostri desideri a delle nostre deliberazioni, tutte le altre rappresentano in certo modo per noi delle limitazioni, delle gabbie, delle catene. La loro cognizione non ci libera da certe impotenze vere o supposte, se non a patto di farci accorgere che altre ne esistano, da cui ancora meno possiamo sperare di liberarci : non aumentano la nostra potenza se non a spese di quella che potevamo credere fosse la nostra libertà. Chi di esse si serve, e le vuole applicare al dominio delle cose e degli uomini, si trova troppo spesso nella condizione dell' incauto cowboy al quale il « laccio » da lui lanciato per accalappiare un animale lontano ritorna avvolgendosi in torno al suo corpo o intorno alle gambe della sua stessa cavalcatura.
La relazione quindi tra il desiderio di conoscere e quello di potere si potrebbe descrivere dicendo che l'uomo desideroso di aumentare la propria potenza, deve nello stesso tempo desiderare di conoscere il massimo numero di « verità » e desiderare che di « verità » ve ne sia il minimo numero possibile : in quanto qualunque « verità » (conosciuta 0 no) colla sola restrizione sopra indicata, rappresenta un ostacolo opposto al raggiungimento di qualche possibile desiderio o classe di desideri. Ci sono perfino dei campi di ricerca nei quali lo stato d'animo più ragionevole per l'uomo che si trova o si crede vicino alla scoperta di qualche nuova « verità » dovrebbe quasi coincidere con quello di un sepolto vivo che si accinga a verificare se la sua cassa è già stata inchiodata.
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Nel capitolo III, dedicato alle teorie logiche, è in primo luogo ben caratterizzato il valore pratico della