Stai consultando: 'Leonardo Rivista d'idee', Anno 1906

   

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Leonardo
Rivista d'idee

1906, pagine 390

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a cura di Federico Adamoli

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   LEONARDO
   Per 1' Enriques questa specie di « equivalenza » delle due teorie non è incompatibile col fatto che esse possano avere un diverso valore suggestivo od « euristico », che esse possano cioè stimolare in grado diverso alla ricerca e all'acquisto di nuove cognizioni.
   I pragmatisti tuttavia potrebbero alla loro volta ribattere che questa diversa potenza stimolatrice e suggestiva delle teorie non può a meno che connettersi anch'essa, a qualche diversità nelle previsioni che l'una o l'altra tra esse tende a suggerire con maggiore o minor forza, sia pure solo come probabili, come possibili, come immaginabili.
   Distinguere se due affermazioni siano effettivamente diverse o esprimano una stessa veduta in due modi differenti, non è certo nè sempre facile, nè ugualmente facile in ogni campo di ricerca. Ciò che sostengono i pragmatisti è solamente questo : che 1' unico modo di provare che due affermazioni si trovano nel primo caso, e non nel secondo, è quello di addurre qualche fatto di cui l'una delle due teorie implichi l'attesa e l'altra no. Che poi questo fatto sia importante o non importante, interessante o non interessante, desiderabile o non desiderabile, tutto ciò è indifferente per tale scopo purché esso sia un fatto.
   Una circostanza che occorre notare, e sulla quale lo Enriques insiste ripetutamente quando parla dell' « esperienze definitrici », è questa: che le attese o aspettazioni di cui è necessaria la presenza perchè si possa attribuire un significato a una data affermazione, non sono, o almeno possono anche non essere, aspettazioni incondizionate, cioè riferentesi a qualche fatto che succederà qualunque cosa si faccia da noi, o da altri, per impedirlo (o qualunque altro fatto, aspettato o no, accada prima), in particolare delle aspettative riferentisi d' ordinario a ciò che succederebbe se qualche cosa d'altro avvenisse o non avvenisse, o se noi agissimo in un dato modo invece che in un altro, o delle aspettative riferentisi all'efficacia o inefficacia che avrebbero i nostri sforzi per provocare