Stai consultando: 'Leonardo Rivista d'idee', Anno 1906

   

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Leonardo
Rivista d'idee

1906, pagine 390

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a cura di Federico Adamoli

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   leonardo
   rettamente, contradittorie l'una all' altra. Tale sarebbe il caso ad es. in geometria se si domandasse di costruire un poliedro regolare di dieci faccie.
   Una terza specie di problemi insolubili è costituita da quelli che l'Enriques chiama « problemi dell'assoluto ». Il carattere di questi viene da lui chiarito ricorrendo all'esempio della questione meccanica del « moto assoluto ». Poiché per moto di un corpo non s'intende altroché il cambiamento di posizione di esso rispetto ad altri, qualunque affermazione in cui si parli del moto d'un corpo dovrà, per aver senso, riferirsi, in modo esplicito o implicito, a qualche particolare sistema di corpi rispetto ai quali tale cambiamento di posizione si verifichi. Parlar quindi del moto d' un corpo come di qualche « stato » o proprietà che riguarda lui solo, o andar cercando criteri per distinguere i moti « apparenti » e « relativi » da un preteso moto « reale » e « assoluto » è proporsi un problema perfettamente assurdo e privo di significato. Il fatto tuttavia che le leggi della meccanica, e in particolare la legge d'inerzia e quelle della forza centrifuga, non si verificauo (o almeno non si verificano esattamente) se non per moti calcolati con riferimento a un sistema particolare (quello delle stelle fisse), invece di essere riguardato semplicemente come un motivo per preferire in date ricerche quel riferimento >ad un altro, è stato spesso riguardato come un sintomo, o anzi una prova, che il suddetto sistema di riferimento sia da qualificare come «assolutamente immobile», o tutt'al più come dotato
   solamente di un moto di traslazione.
   *
   le *
   Un altro tratto importante dell' esposizione dell'Enriques, tratto che viene a manifestarsi sopratuttp nel secondo capitolo portante il titolo : « Fatti e teorie », è il riconosciménto della parte preponderante che è da attribuire alle « previsioni », alle « attese », alle « aspettazioni », nella formazione del nostro concetto di « realtà».