campagna per il forzato risveglio 195
Io voglio raggiungere il mio fine con tutti i mezzi : coli' esempio personale, coi libri, coi pamphlets, cogli articoli, con le prediche pubbliche, coi discorsi privati e, se occorre, anche coi meetìngs.
La mia è, come ho detto, una campagna « morale » {nel senso non kantiano della parola) ma bisogna risolversi a usare per la propaganda « morale » anche quei mezzi che oggi si adoperano soltanto per le campagne elettorali e per la propaganda delle chiese e dei partiti^ Finora le « cose morali » non eran ritenute abbastanza importanti e gli uomini non si interessavano e non si appassionavano per la conquista di un nuovo carattere spirituale come per quella di una legge o di un dogma. Io penso il contrario. Io sono un uomo per cui il mondo interno esiste e credo che la cultura della nostra anima debba essere l'occupazione più importante per chi vuol essere uomo e più che uomo. Perciò son disposto a impadronirmi per dei fini morali di tutti quegli strumenti di persuasione e diffusione che si usano per fini politici e religiosi. Se ciò accade per la prima volta, tanto meglio per me.
Quelli che hanno compreso lo spirito di questa mia campagna vorranno conoscere subito quali sono i mutamenti spirituali eh' io medito. Eccoli :
Bisogna fare qualcosa d'importante.
Far sentire prima di tutto che non vai la pena di continuare la vita mediocre e abituale che conducono la maggior parte degli uomini. Far sentire le fascie dell'abitudini, il disgusto dell' inazione, la nausea delle cose ordinarie e dei fatti comuni. Far sentire che la nostra vita non dev' essere soltanto una povera commedia di umili ambizioni e di decisioni automatiche, una noiosa odissea di lavori forzati, di pranzi, di lascivie, di tristezze, di mali, ma una corrente di energie diretta a • qualche grande fine. Far sentire la necessità di fare qualcosa d'importante perchè la nostra vita abbia un senso e qual-