Circondario di Novi Ligure
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Svizzera. Il generale russo disponeva di forze superiori a quelle del Joubert, generale francese comandante dell'esercito d'Italia, il quale chiamò a consiglio i suoi generali ed opinò con essi che ogni tentativo contro gli Austro-Russi prima dell'arrivo del corpo di Championnet, che formavasi a Grenoble, sarebbe stato un errore; ma il Direttorio di Parigi, sgomento dei progressi del nemico, che assediava Tortona e Cuneo, ordinò al Joubert di bloccare Tortona a qualunque costo.
Fig. 82. — Castello di Novi Ligure (da fotografia di V. Pani-Rossi),
L'ordine era così imperioso che fu mestieri apparecchiarsi subito e marciare contro gli Ausfro-Russi. Il generale Saint-Cyr ebbe il comando dell'ala destra, Pérignon della sinistra e Joubert del centro. La destra, scendendo dalla Bocchetta, arrivava, per Voltaggio e Gavi, sino a Novi, donde cacciava gli Austriaci ed occupava Serravalle; la sinistra aveva le sue stanze verso Basaluzzo; e il centro accampava sulla strada che va da Genova ad Alessandria per Ovada nella valle d'Orba, spingendosi oltre sino a Capriata. Per tal guisa l'esercito francese con 43,000 fanti e 2000 cavalli stendevasi dal Bormida sin oltre lo Scrivia, signoreggiando le tre valli del Bormida, dell'Erro e dell'Orba, del Lemme e dello Scrivia.
Dal canto suo il Suwaroff aveva ordinato il suo esercito in modo che l'ala destra, composta massimamente di que' Tedeschi che avevano preso Mantova, stendevasi, sotto il comando di Kray, nei campi vicini a Fresonara ; il centro, comandato dallo stesso Suwaroff col generale Derfelden e composto quasi per intiero di soldati russi, alloggiava a Pozzolo dirimpetto a Novi; la sinistra finalmente, in cui era il nerbo dei granatieri austriaci e stava sotto il comando del Melas, stanziava a Rivalla. Quest'esercito auslro-russo componevasi in totale di 60,000 fanti e 10,000 cavalli. I due eserciti apparivano l'uno all'altro molto vicini, nè la battaglia poteva differirsi.
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