Mandamenti e Comuni del Circondario di Iglesias
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e la quale dice come sotto l'imperatore Caracolla, trovandosi nell'isola procuratore e pretore Mattano Marco Restituto, un grande oratore di Cornus, Aristonio, peroṛ la causa d'un cagliaritano nominato Incoiato, contro certo Tonale di Torres, clic l'accusava di essere l'uccisore di Arria suo fratello. Aristonio stabiĺ l'innocenza di Incoiato e rese responsabile del delitto lo stesso accusatore Tonale e i di lui servi, che ne furono i sicarii.
Molte antichità si rinvennero in questa regione, sebbene il Governo non v'abbia mai praticato scavi. Nelle tombe scoperchiate per opera di privati si rinvennero lucerne, vasi con ossa calcinate, monete dell'alto e del basso impero.
Uomini illustri. — Aristonio, oratore; Onida, gran filosofo e poeta; Severino, storico, discendente da Amsicora.
Scano Montiferro (2254 ab.). — Sorge a circa 400 metri d'altezza, sull'altipiano della Planargia, in una regione quasi tutta montuosa, quantunque all'estremità boreale si spiani in quella parte, che dicono appunto percị la Planargia. Nel Monte ferro, che dà il nome al paese, trovansi varii minerali. Il villaggio è formato da circa 400 case in vie irregolarissime e poco pulite causa il gran bestiame, porcino principalmente. Parrocchiale di San Pietro, costruita negli ultimi anni del secolo scorso, per essere stata l'antica consumata da un incendio. In mezzo ad essa vedesi il sepolcro di San Silvano martire e patrono del paese, le cui reliquie, in un con quelle di Sant'Ervio, veneransi in urne decenti sull'altar maggiore; ed in un angolo un cippo funerario romano, con l'iscrizione; u. m. — ́. cass. etr. — vsgiuanvs.vix — n. ann. — lx. in. — a. — Altre tre chiese filiali e cinque campestri.
Ampio è il territorio, ma piccolo il coltivabile per le recete vulcaniche, che in gran parte l'occupano rendendolo atto al pascolo soltanto. Le vigne vegetano stupendamente e producono mollo vino con grande varietà di uve. Molti ulivi ed alberi da frutta e moltissimi ghiandiferi. Numeroso il bestiame e pregiatissimo il cacio, tanto vaccino quanto pecorino. Selvaggiume ed uccelli in grande quantità.
Abbondano i Nuraghi, che gli abitanti, come in genere gli altri Logudoresi, distinguono in semplici, ossia ad un sol cono, e in compositi, vale a dire, col cono entro una cinta di Nuraghetti: i primi son detti Nuraches e i secondi Sas mura» o forse Nttras. Se ne contano una trentina, alcuni dei quali ben conservati e importanti. Vestigia di popolazioni estinte.
Coli, elett. Macomer — Dioc. Bosa — P3.
Sennariolo (382 ab.). — Sorge a circa 400 metri di altezza, dopo ́ confini di Monte ferro o monte di San Lussurgiu, nella destra della vallata, in cui scorre il rio Su Tonodiu, ove incomincia il piano della Planargia, con parrocchiale di Sant'Andrea e due chiese rurali. Cereali, legumi, meliga, buon vino, molti ulivi, pascoli, pietre dure (agate, calcedonie, corniole), cave di pietre da taglio presso l'abitato. Molti Nuraghi, dei quali notevoli per la grandezza, quelli di Patargia e di Leortinas, e due di quei monumenti antichissimi detti Sepolture dei Giganti.
Cenni storici. ¦— Sennariolo apparteneva alla contrada di Montiverro, il cui capoluogo era Cuglieri. I suoi abitanti nel 1388 intervennero all'atto di pace fra Giovanni d'Aragona ed Eleonora d'Arborea. Più tardi fu compreso nel feudo del marchese d'Albis, da cui pasṣ poi al barone di Sorso, che vi esigeva i diritti di vassallaggio.
Coli, elett. Macomer — Dioc. Bosa.
Mandamento di F0RD0NGIANUS (comprende 4 Comuni, popol.4661 ab.). — Territorio in gran parte in pianura, bagnato dal Tirso, dovizioso di pesci e col monte Brigliini alto 694 metri dal livello del mare Prodotti principali: cereali, lino, vino, frutta; formaggi e lane dal bestiame numeroso, selvaggiume. Pascoli, selve.