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l'arie Quinta — Italia Insulare
Tharros, la quale poi a sua volta, quararit'aiiin appresso, bruciò C'ornus, dopo aver disfatto gli abitanti a J'echermriu, in oggi Pittinurì.
Di Comus ne parla per ultimo, fra gli scrittori dell'epoca, l'anonimo di Ravenna, che pero la chiama Comi. Dopo non se ne ode più a parlare, forse perchè in quel torno venne distrutta dai Saraceni, in una delle'tante loro invasioni, essendo essa assai vicina al mare.
Oliverio, servendosi di'I ito Livio, dice che questa città eia la capitale dei Sardi Pollili. Livio etiam memoranlur Fellili quorum caput est oppidum Cornas. Ma il prof. Pais non divide tale opinione e crede che i Sardi Polliti abitassero la Barbargia, conio più avanti dicemmo, ossia fossero quelli pure altrimenti chiamati Memi.
C'ornus sorgeva sopra un altipiano, oggidì detto Campo e Corru o di Cornus (Campo di Corno), in cui si osservano numerose vestigia di quella illustre citta, che ebbe un porto, designato da Tolomeo col nome di Coracodes Porlus.
Nel 1821 d cav, Pietro De-ltoina di Guglieii, passando per quella regione, trovò frammenti di vasi, su cui leggevasi visibilmente Cornem. Parlatone col La Marmora, e recatosi in sua compagnia colà, questi vi riconobbe l'acropoli e vi rinvenne molti avanzi di piedestalli di statue, una delle qual. portava scolpile le parole: Cassio, Onorio. Vi riconobbe pure gli avanzi d'un acquedotto, e molte iscrizioni, fra cui una assai importante, che più sotto riproduciamo, perchè fa conoscere una nuova colonia romana venuta in Sardegna :
q. sergio . q. f. qv1r. qvadkato . . . eq. r. patron. civitatis . adlecto . . ab.
splendidissimo . ordine . cornensivm . pro . mer1tis in . golon1am ordo . et . popvlvs . cornen-sivm . opt. civ. pax. . . (aere) collato . statvendam . degre-vervnt . egervnt . legati .
cassivs . honorivs .
Da questa iscrizione si rileva che Comus, distrutta al tempo di T. Manlio Torquato, sia stata ricostruita da coloni romani, e siccome non v'è il nome dell'imperatore con quello della colonia, probabilmente il titolo data da tempo anteriore all'epoca della colonia Julia Augusta Usellis.
Secondo ;1 Martini (Bollettino Archeologico, anno m, 1857) Quinto Sergio Quadrato era cittadino di Coruus, mentre il La Marmora lo ritiene un personaggio ragguardevole di Roma, dimorante colà, e che con la sua influenza fosse in grado di giovare ai suoi proletti. Ciò perchè il Martini traduce per opiimo civi le parole opt. civ. pai., che il La Marmora legge opiimo civitatis patrono,
Havvi pure un'altra preziosa lapide illustrata dal Martini, che pei mezzo del Codice cartaceo di Arborea, potè così completare:
diis maxi bus ar1stonio (alarissimo inci.1toque oratori cor nessi q01 in tonalum turr1tanum oratloxem habu1t pro 1sgolato karalitano pr1musque in foro quum rom civitatis idra dedit provikc1is givitatisque rom. legibus idd1c1a const1tuere 1us1st 1mperator caesar anton1nus sub malia no margo restituito procuratore et praes1de