Mandamenti e Comuni del Circondario di Iglesias
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predoni armati sulla spiaggia, i quali cagionarono gravissimi danni, non solo, ma trassero in servitù molti abitanti, e, della squadra inviata a respingerli dal viceré di Napoli, andaron perdute tre galee, fra cui una sarda. Vuoisi ancor ricordare che, nel 1637, giunta nel golfo di Oristano la squadra francese sotto il comando del conte di Hareourt e dell'arcivescovo di Bordeaux, gli abitanti, visto che la torre del porto non poteva oppor loro resistenza, si diedero alla fuga per non veder devastate le loro campagne e spogliate le loro case.
Coli elett. Oristano — Dioc. Oristano — P3.
Baratili San Pietro (626 ali.). — In pianura, a 8 chilometri da Gabras e a 13 da Oristano, con parrocchiale del Salvatore, in clima insalubre per l'estendersi di un fiume in palude nel territorio. La vite frutta assai. Ove bianche, grosse e gustose quando fresche, ottime se appassite. Vini di tre qualità: bianco comune, vernaccia e vino nero, di cui si fa commercio coi paesi vicini e con Oristano. Le donne tessono tele di lino per uso domestico.
Cenni dorici. — Questo Comune ebbe origine, conforme un'antica tradizione, da due pecorai Senegliesi, i quali, avendovi costruite le loro capanne, ebbero prole numerosa, che popolo il villaggio; non si sa il tempo, che però dev'essere assai remoto. Fu poi compreso nel marchesato d'Arcais.
Coli, elett. Oristano — Dine. Oristano.
Nurachi (784- ab.). — Detto anche Norarhi da un Nurago, del quale veggonsi gli
avanzi in mezzo all'abitato ; sta poco lungi dallo stagno di Ponti e a nord del fiume
Biola, a 5 chilometri da Cabras, in aria insalubre. La chiesa maggiore, di costruzione
antica, è dedicata a San Giovanni Battista e nel primo pilastro, a destra entrando,
vedesi scolpito sulla pietra un Nurago e sott'esso un pesce coll'iscrizione seguente:
Hoc est signum auctoris, Istius oppidi de Nura/jtii,
da cui pare abbiasi a credere, che il Nurago col pesce era lo stemma o il sigillo del paese. L'emblema del pesce vedesi anche nella piletta dell'acqua santa e par significhi, che l'antico mestiere degli abitanti era quello di esercitar la pesca nel suddetto stagno. Altre due chiese, una presso la parrocchia e l'altra campestre. Grano, orzo, fave, lino, legumi, vino eccellente, molte piante da frutta e molti ulivi.
Coli, elett. Oristano — Dioc. Oristano.
Riola (1124 ab ). — Giace in perfetta pianura, presso la sponda sinistra del fiume di Milis, diviso, da strade quasi tutte diritte, in nove rioni o borgate-Ile, con case in mattoni crudi e cortili con pergola. Parrocchiale di Sant'Anna, con un altare notevole per ricchezza. Grano, orzo, fave, legumi, lino ; vasti vigneti e vernaccia in abbondanza; alberi da frutta di varie specie e molti ulivi, orticoltura e bestiame. Mandansi i prodotti nei paesi vicini e la maggior parte in Oristano. Nel territorio erano sparsi anticamente molti Nuraghi, i quali furon distrutti per adoperarne i materiali nella costruzione delle case. Ne rimangono pochi e disfatti in gran parte.
A 40 minuti dal paese scorgonsi le vestigia di un altro, che aveva nome Don-nigala, ove furono rinvenuti utensili domestici, giarre, pentole, lucerne, ecc. Vi doveva sorgere anche un castello, per essere ancora visibili i ruderi di una torre. Scavando si trovò una lapide marmorea non intiera con alcune parole latine, che non porgono alcun senso certo per esser e sconnesse. In altro luogo furono scoperte sepolture antiche. Sono anche notevoli le vestigia di un villaggio, detto Villamajore, già capoluogo del dipartimento, che stendevasi dal Tirso alle sponde del Sinis e comprendeva i paesi di quell'ampia regione, caduti in gran parte durante le invasioni dei Barbareschi.
Coli, elett. Oristano — Dioc. Oristano — Str. ferr.