ì!1() l'arie Quinta — Italia Insulare
in altro territorio, in eui poi sorse il villaggio di Formi. Pare però che nel 400 la citià di Sorabile fosse distrutta da; Vandali, e poscia dagli indigeni rifabbricata {l'erg. (VArborea, Cod. cartaceo, 1, p. 231).
Uomini illustri. — Diede i natali a Theorripriestis, valente scultore in marino, le cui statue, ora distrutte, si ergevano nella sua cill„, assai apprezzate.
Coli cieli. Macomer — Dioc. Oristano — Pz.
Ulà Tirso (812 ab.). — A 340 metri di altezza, alle falde del colle su cui 'giace Busachi, da cui dista per breve tratto, com'anco dalla sponda sinistra del Tirso, che divide il suo territorio piuttosto ristretto, e da cui piglia il nome, in un con quello di Ula, dal monte Ula. Parrocchiale della Madonna di Monscrrato e due chiese filiali. Grano, orzo, legumi, vini deboli; alberi fruttiferi e bestiame. Un so\o Nurago distrutto, con intorno le rovine di uno di quei monumenti antichi detti Sepolture di giganti; vestigia (li antiche popolazioni, con molte pietre quadrate sparse e molte fondamenta di abitazioni. Nei dintorni, rovine d'antico castello.
Colt, elett. Macomer - Dioc. Oristano.
Mandamento di CABRAS (comprende G Comuni, popol. 7628 ab.). — Territorio esteso nella regione ferace del Sinis, bagnato dal Tirso e poco distante dal mare. E di una grande fertilità principalmente in cereali, olio, vino, frutta. Laghi di Marepontis e di Nistras con pesca abbondante, principalmente di anguille e di muggini.
Cabras (4118 ab.). Giace a 2 soli metri di altezza, sopra un piano sabbioso in gran parte, appoggiato alla sponda orientale del suddetto lago di Marepontis, poco lungi dal mare e dal Tirso ea8 chilometri da Oristano, con cui è posto in comunicazione da una bella strada, detta della Marmitta, la quale, prolungandosi per oltre 67 chilometri, melte ad altri Comuni del circondario. Fu costituita da un nucleo di pastori e pescatori, scegliendo il sito, ove erano i Caprili, da cui poi si ebbe Cabras: ciò dopo che gli abitanti di Torres e di quaranta villaggi si trasferirono in Aristana, nel 1070. Case con sole stanze a terreno e dietro un cortile. Donne rinomate per la loro bellezza, sì che la regina Maria Teresa d'Austria, che le vide, ebbe a giudicarle più belle delle Georgiane. Oltre i panni rozzi o foresi, tessono tele, fabbricano coltri e molti generi di biancheria.
Due sole chiese vi sono nell'abitato, la maggiore dell'Assunta e la minore dello Spirito Santo. Nel Sinis erano in addietro molte altre chiese, delle quali ora ne rimangono solo due
Grano, orzo, fave, lino e molto vino primaticcio, di cui grande è il consumo ; da certe varietà di vitigni si fa uva passa della migliore qualità e con larga vendita. Degli alberi fruttiferi i più numerosi sono i fichi, peri, susini, meli, agrumi di molte varietà, mandorli, gelsi, sorbi, palme; numerosi gli ulivi e copioso, nelle buone annate, il raccolto dell'olio, che smerciasi nell'Arborea e persino a Cagliari. Molto bestiame, formaggio e selvaggiume. Gran pesca, non solo nei suddetti laghi, ma anche nel mare; bottarghe rinomate, varie specie di uccelli acquatici in gran numero; saline.
In prossimità immediata del paese, due gruppi di Nuraghi, uno a sud verso Oristano e l'altro verso est. Presso il cimitero della parrocchiale scorgonsi ancora alcuni ruderi di una bella costruzione di antica architettura militare. Chiamasi volgarmente il Castello di Cabras; perchè, al dire della tradizione, esso era assai frequentato dalla celebre eroina Eleonora d'Arborea, figliuola di Mariano il Grande; ancora lo si indica e lo si mostra ai forestieri come suo palazzo. Nel territorio di Cabras trovansi anche le vestigia dell'antichissima città di Tharros, di cui abbiam già detto.
Cenni storici.— Nei tempi medioevali Cabras fece parte del Giudicato di Arborea. Nel 150'J molte galee turchesche, che infestavano i mari e i lidi sardi, sbarcarono