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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arie Quinta — Italia Insulare
   cui som in i là gotlesi di un'ampia prospettiva. Dei prodotti, il principale e il lino, con cui fabbricatisi in molli telai tele di grande finezza, che reggerebbero al paragone delle estere, se si potessero imbianchire. La viti prospera mirabilmente e produce vino nero assai pregiato; molle varieta di alberi Irultileri e ghiandifeii e molte greggio ed armenti. i maiali sono 1 più grossi dell'isola. I formaggi sono eccellenti, e quando vendcvaiisi ai Napoletani se in- fabbricava del bianco in quantità, Selvaggiuiui' e pesca abbondanti nel l'imo e nel Mazznri, che riuniscono poco lungi, a libeccio de] paese.
   Veggonsi per la campagna molte vestigia r 11 Numi/Iti distrutti, che pigliano il nome dai luoghi, ove trovansi. Presso il paese, e alle disianze di mezz'ora e di un'ora, sono molte spelonche abitabili, i\el sito detto MudUonmte ha esistito un paese, del quale ora rimane solo una chiesa gotica, dedicata a Santa Susalina e la quale venne consacrala nel 1° ottobre 1349. come assicura una pergamena rinvenuta, chiusa in un astuccio d'argento, nel .demolirà un altare. Sella regione denominata Campizeddu si rinvennero quattro Ispidi di traclute, con iscrizioni, le quali furono decifrate e pubblicate dal prol Pais nelle Notizie degli scori, anno ]8S.'h Coli, elett. Macomer — Dioc. Oristano P*.
   Ardauli (1238 ab.). — È situato in eminenza un po' inclinata a ovest, donde si gode di u n esteso orizzonte, con case sparse disordinata meni e e un passeggio a sud. Parrocchiale delia Vergine del Buon Cammino, di antica costruzione e quattro chiese- filiali
   Grano, orzo, lino, fave, vigne prosperose, alberi da frutta, fichi segnatamente, i cui frulli assai stimati non la cedono forse a quelli di Uosa. Gli ulivi altresì vi prosperano e danno frutti copiosi. Bestiame e formaggio di ottima qualità, ma scarso; selvaggiuine e pesca nel Tirso. Alcuni Nuraghi, il più notevole dei quali vedesi sul monte l'iscanm, e caverne sepolcrali con varie camerette comunicanti fra loro.
   Uomini illustri. — Frà Tomaso d'Ardauli, religioso francescano, valente oratore sacro e autore di libri ecclesiastici, vissulo nel 1700.
   Coli, elett. Macomer — Dioc. Oristano.
   Bidoni (386 al).). — Sorge a 345 metri di altezza, in una valle bagnata dal Tirso e dal Tulòro suo affluente, sotto le alture di Sorradile e Nughèdu, con parrocchiale di San Giovanni Battista e fuori paese l'antica chiesa di San Pietro, in pietre riquadrate e liscie, presso la quale era, secondo la tradizione, un monastero di Benedettini. Alla distanza poi di 30 mintiti ne sorge un'altra della Natività della Vergine, edificata nel 1632 a tre navate e con un portico in fronte e in un de'lati.
   Grano, fave, ceci, molti alberi da frutta, vino, selvaggiume e caccia copiosissima. Non mancano i Nuraghi e, su d'un colle vignato, se ne vede uno assai ben conservato; gli altri sono diroccati.
   Cenni storici. — L'antichità di Bidoni è attestata da alcune antiche memorie. Nel 1156 Barisone, regolo o giudice di Arborea, dava in dono ad Algaburga, nobil donzella catalana, nel riporlo in dito l'anello nuziale, Bidoni e le altre due ville di San Teodoro e di Giratili. Cosi il Manno nella Storia della Sardegna.
   Coli, elett. Macomer — Dioc. Oristano.
   Neoneli (958 ab.). — A 560 metri di altezza, sopra un colle, appiè di una montagna spianata in vetta. Case in varii gruppi, separati irregolarmente da vie anguste e tortuose, ma circondati da una bella vegetazione, con boschi di castagni, noci, ciliegi, orti e vigneti. Parrocchiale di San Pietro, costruita nel 1661 nella parte estrema e più elevata del paese. Nel territorio trovansi, in varii luoghi, le rovine e le fondamenta di altre chiese, che furono parrocchiali di popolazioni estinte. La più cospicua è quella dì Santa Vittoria sul Montessanto-Jossu, dove veggonsi anche i ruderi di un