l'arte Quinta —
Italia In«ulare
l'ig. US. — Bosa: Veduta del paese e del soprastante Castello dei ìlalespina (da fotografia).
un ponte di sette archi, solcato da legni mercantili e barche peschereccie e fiancheggiato ai due lati da campi ameiiissiini, da folti uliveti, da giardini deliziosi, dal seno dei quali s'innalza dolcemente la montagna.
L'acquedotto recentemente costruito, e che vi apporta, con la percorrenza di 18 chilometri, le acque dai monti di Scano, ha in oggi assai migliorata l'igiene di questa città, già nido dì febbri. A ciò ha pure contribuito la costruzione del nuovo ponte sul fiume, il quale ha permesso un maggior declivio alle sue acque. Strade pulite, che seguono la direzione del fiume dall'est all'ovest, una bella passeggiata detta Lungo Temo, che, osservata dalla discesa di Suni, è assai simpatica e pittoresca. Dietro questo viale, trovasi la via principale, denominata piazza Maggiore, con belle case a molti piani, e da questa parte una stupenda passeggiata, quasi rettilinea, che conduce al porto.
La cattedrale di Bosa venne edificata sul principio del secolo XII e restaurata nel 1400. Nel 1806 fu riedificata dall'architetto Salvatore Are, nativo della città, a spese del canonico Francesco Simon. È una delle più belle chiese della Sardegna. L'aitar maggiore, di finissimi marmi, va ornato di tre statue, marmoree anch'esse, una dell' immacolata, a cui è sacra la chiesa, e le altre dei due martiri sardi, Emilio e Priamo, Vi si ammirano molte altre belle opere d'arte e, in fondi stabili e in suppellettili sacre, il suo avere ragguagliasi a più di 400,000 lire. Essa ha pure un colossale organo della fabbrica De Orquena e G. Biante, di gran valore.
Lungo sarebbe l'enumerare le chiese filiali dentro e fuori il paese; fra queste ultime vuoisi ricordare l'antica cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, nella valle di Calmedia, costruita nel 1073, ove sorgeva l'antica Bosa, di cui diremo pili sotto, e quella di Santa Maria di Mare, presso il porto alla foce del fiume, costruita nel secolo XI, con colonne ed avanzi di un tempio romano.
Bosa, già capoluogo di circondario e di comando militare, oggidì è solo mandamento, sede vescovile e ufficio di dogana. L'antico Episcopio fu convertito nel 1870