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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   ì!1() l'arie Quinta — Italia Insulare
   ancora il luogo fra le rovine) e, come abbialo visto, trasporlo la sede episcopale ail Alfts. Papa Giulio III, con sua bolla degli 8 dicembre, univa il vescovado di Ter-ralba :i quello di [Jsellns, o di Ales, e i vescovi delle due diocesi riunite appella rotisi poi di Usellus e di Terralba.
   Coli, e tali. Orislano - Dioc. Ales.
   Zeppara (232 ab.).— A 155 metri d'altezza, in una concavità umida e malsana, con parrocchiale di San Simeone. Grano, orzo, fave, legumi, lino; poco vino e pochi alberi da frutta; bestiame e selvaggimne minuto; scarsezza d'acqua.
   Coli, elett. Oristano Dioc. Ales.
   Mandamento di BARESSA (comprende 8 Comuni, popoj. 37.55 ab.). — Territorio parte in pianura, con ulivi e pioppi, che danno travi da costrur case ; scarsi gli altri prodotti agrari. Temperatura dolce nel verno, caldissima nella stale; nebbie frequenti e notti umide come in tutte le regioni vai li ve.
   Baressa (747 ab.). — Giace iri un piano esposto a est, con strade quasi tutte selciate, ma irregolari. Parrocchiale di San Giorgio. Grano, orzo, fave, erci, lino; uve bianche la maggior parte e di molte varietà; ulivi, peschi, pomi, ciliegi, pioppi; mancando il bosco e le macchie manca la grossa selvaggina, ma abbondano gli uccelli. Òli solo Nurago dei maggiori del circondario. A mezzodì del paese e poco lungi da esso scorgonsi le vestigia del distrutto paese di Azzini.
   Coli. Meli. Isili — Dioc. Ales — P-.
   Baradih (121 ab.).— Uno dei più piccoli e miseri Comuni del regno, a 158 metri di altezza, parte sopra una piccola eminenza e parte in una valletta, ch'è una vera palude, con parrocchiale di S. Margherita. Grano, fave, orzo, ceci, alberi da frutta e vino. Rovine di un Nurago, presso il quale sgorga una fonte d'acqua eccellente.
   Coli, elett. Isili — Dioc. Ales — Slr. ferr.
   Geuuri (421 ab.). — Giace a 450 metri, appiè della Giara (altopiano poco accessibile nei suoi fianchi) compresa nel suo territorio, e da cui scorre il rio Sadurni, che attraversa il paese. Parrocchiale della Natività della Vergine. Grano, orzo, fave, legumi, molto lino; vino nero comune e bianco scelto; alberi da frutta, bestiame, selvaggiume. Alcuni Nuraghi sull'estremità della Giara.
   Coli, elett Isili — Dioc. Ales.
   Gonnoscodina (518 ab.). — Siede sulla sponda destra del fiume di UseVus, alla falda orientale di un colle, iri luogo umido e aria insalubre nella state e nell'autunno. Parrocchiale di San Sebastiano, di costruzione antica, e due chiese minori, fra cui quella di San Daniele, riedificata modernamente, e in cui festeggiasi il Santo tre volte l'anno con grande concorso. Grano, orzo, legumi, vino, bestiame. In una collina a ovest trovansi agate, calcedonio e quarzi tendenti all'ametista e al falso topazio. Molti telai donneschi.
   Ai confini tra Gonnoscodina ed Arbus s'innalza una chiesa di stile moresco, dedicata a San Cosimo, la cui festa, che si celebra verso gli ultimi di settembre, è assai tipica e attira molto concorso. Spesso fu causa di discordie e di lotte fra gli abitanti dei due Comuni, ognuno dei quali pretendeva custodire i due santi Cosimo e Damiano. La sera della festa si portano i simulacri in processione per le coste dirupate, spettacolo raro e strano, e le donne incinte fanno voto di caricare sulle spalle una terza statua, con un ceffo nero e con catena al collo, che rappresenta malamente Sant'Antioco, e che esse si disputano l'onore di trainare.
   Nel territorio esistono punti mineralogici di piombo, e il monte Linas, allo 1210 metri, che il La Marmora prescelse per punto trigonometrico di 1° ordine. La veltu di questo monte è priva di alberi, mentre le coste presentano magnifiche