ì!1() l'arie Quinta — Italia Insulare
clic scende dalla Giura. Produce grano, orzo, fave, legumi, fruita ed ottimi vini in abbondanza ; bestiame, lana e cacio.
Coli, elett. Oristano — iJioc. Ales.
Escovedu (234 ab.).— A 300 metri di altezza, a pie della Giara, nella valle di Usellus e in clima poco salubre per l'umidità. Parrocchiale di Sant'Antonio di Padova. Piccolo territorio, che produce grano, orzo, fave, lino e vino bianco; bestiame.
Coli, elett. Oristano — Dioc. Ales.
Figu (100 ali.). — A 300 metri di altezza, vuoisi cosi chiamalo dalla sovrabbondanza di liclii, che sempre vi allignarono, e giace nella valle del Campidano d'Ales, sulla sinistra del fiume, in clima poco salubre. Parrocchiale di Sant'Antonio abate. Grano, orzo, fave, ceci, lino, vino, alberi da frutta e bestiame.
Coli, elett. Oristano — Dioc. Ales.
Gonnosnù (626 ab.). — Giace a 0 chilometri da Ales, all'estrema falda della gran Giara, sopra una piccola eminenza, a 210 metri ed esposto a tutti i venti, eccetto che a levante. Parrocchiale di San Hasiho, di costruzione antica e con dipinto pure antico. Case in pietra con vie irregolari, pulite ed asciutte per essere il paese sulla roccia. Molte acque, frumento eccellente, lino, vino e bestiame. Le donne tessono panno rozzo e tele. Alcuni Nuraghi, ma demoliti, e in tre luoghi vestigia di antiche abitazioni.
Coli, elett. Oristano — Dioc. Ales.
Morgongiori (103G ab.). — Sorge a 350 metri di altezza, nell'estremo ripiano del monte Arci, ed in vicinanza l'alta punta del Trebbia, donde godesi di un panorama non men vasto, che bello. La parrocchiale, sopì a un'altura soprastante al paese, è dedicata a San Michele ed è di un liei disegno. Molte e buone acque, grano, orzo, fave, lino, legumi, ortaglie, alberi da fruita, massime agrumi, olivastri, vino., bestiame e cacio. Quattro Nuraghi, e, a mezz'ora dall'abitato, quattro camerette sepolcrali a vòlta concava e in cui s'entra carponi per finestrelle basse e piccole, come sogliono essere le consimili nell'isola.
In questo paese recasi a villeggiare II vescovo d'Ales, il quale lo preferisce a Villacidro, ove ha la sua villa, perchè più vicino ad Ales.
Coli, elett. Oristano — Dioc. Ales.
Ollastra Usellus (377 ab.). — Siede a 300 metri di altezza, in mezzo alla valle, fia il inonle Arci e la gran Giara di Marmitta, presso la sponda sinistra del rio d'Usellus, in aria insalubre e diviso in quattro borgate o vicinati, come !i chiamano gl! indigeni. Parrocchiale di San Sebastiano ed altra chiesa minore di San Pietro, all'estremità del paese. Prodotti: grano, orzo, fave, legumi, ulivi, malvasìa e vernaccia eccellenti; bestiame, formaggio, caccia. Quattro Nuraghi distrutti
Coli, elett. Oristano — Dioc. Ales.
Pati (451- ab.). — Sul pendio dell'altipiano di Arci, a 250 metri d'altezza, verso est, con [(arrocchiale di San Giorgio e chiesa campestre modernamente restaurata. Acque abbondanti e terreno fertile, che produce grano, orzo, fave, legumi di grande bontà, vino assai pregiato e con ghiandiferi, pascoli, bestiame. Villa con palazzotto e fonte perenne dei nobili Orru di Sardara. Un solo Nurago distrutto in gran parte; rovine e vestigia di antiche popolazioni.
Coli, elett. Oristano — Dioc. Ales.
Usellus (740 ab ).— Giace a 400 metri di altezza, alle falde del monte Arci, in aria salubre e in territorio parte in collina e parte in pianura, con varie spelonche nella montagna. Parrocchiale di San Bartolomeo apostolo, assai grande, e, poco lungi dal paese, chiesa di Santa Reparata, in cui ha luogo una gran fiera di tre giorni