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La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Oristano
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   Valendosi degli scritti di Tacito, dal quale si sa che Tiberio relegò in Sardegna 4000 ribelli di origine ebrea od egiziana, e di quanto si legge sul viaggio di Ebn-Djobair, già citato, in cui si parla delle rovine d'una città, già abitata da ebrei, egli stabilisce trattarsi di tali ribelli, che sarebbero stati relegati nella penisola di Sant'Antioco e in Tharros, perchè facilmente sorvegliabili e isolati dai siti occupali dai Romani.
   Il cari. Spano rimase sempre irrisoluto sulla questione del periodo di tempo in cui gli Egizi dimorarono ih Sardegna. Gli oggetti rinvenuti a Tharros d'altronde sono anteriori di tre o quattro secoli al tempo, al quale si riferisce il La Marmora, ciò che appunto gli oppose Pietro Martini, servendosi dell'autorità di Svetonio e di Giuseppe Flavio, che non parlano di Egizi mandati in Sardegna, ma solo di Giudei.
   Il Crespi e Francesco Elena intanto opinarono che gli Egizi venisseio in Sardegna ai tempi della XXXI dinastia, la quale dominò nell'Egitto e fu poscia abbattuta da Alessandro il Macedone. E citando la famosa lega dei popoli mediterranei, che, al tempo della XIX dinastia, assalì l'Egitto, si ricordò che, fra essi, eraveneuno nominato Sardanas o Shairotanas, nel quale molti vi riconobbero i Sardi, che coi Sicoli, i Liei e i Tirreni tentarono l'invasione del regno dei Faraoni,
   Tale opinione fu emessa dal valente egittologo Chnbas (1), appoggiata sulle statuette d'arte preromana rinvenute in diverse località dell'isola e che crede rappresentino ì $¦.liardanas o Shairotanas, di cui parlasi nei monumenti di Karnak e di Medinet-About.
   Lo Spano ammise ciò, ma il prof. Ettore Pais, appoggiandosi sii molti scrii ti eruditi di egregi storici e geograti, fra i quali il Renan, l'Ilelbig, il Perrot, il Cesnola, e sui monumenti ritrovati a Sidone, a Cebal ed a Cipro, stabili che gli oggetti ritrovati a Tharros e nella necropoli occidentale di Cagliari appartengono a' Cartaginesi domiciliati nell'isola e a popolazioni indigene sottoposte a quelli (2).
   E per ultimo il prof, Schisi pparelh, parlando di uno scarabeo di Tharros in diaspro verde, assicura che l'iscrizione geroglifica di cui esso è fregiato, fu fatta a scopo ornamentale e copiata da parecchi scarabei egiziani, e che gli oggetti egiziani genuini furono certo importati m Sardegna dai Fenicii o dai Cartaginesi.
   Donigala Fenughedu (460 ab.). — Giace in perfetta pianura umida e nebbiosa, a 4 chilometri da Oristano, con parrocchiale di Sant'Antonino vescovo e due chiese campestri. Il territorio fertilissimo produce grano, orzo, ceri, fave, lino; vigne ubertose, che danno buoni vini e abbondanti; gran numero di alberi da frutta e dì ulivi ; questi prodotti sinerciansi in gran parte in Oristano.
   Coli, elett. Oristano — Dioc. Oristano — P- T. ad Oristano.
   Nuraxinieddu (311 ab.). — Nel gran campo Arborese, a circa 5 chilometri da Oristano, in territorio vasto, sì che potrebbe nutrire una doppia popolazione. Parrocchia di San Giacomo apostolo. Suolo fertilissimo di grano, granone, fave, orzo, lino, legumi, vino, ecc.; alberi da frutta in gran numero; bestiame.
   Cenni storici. — Derivò il nome da un Nurago costruito con pietre nere di basalto. Nel territorio era anticamente un altro paese detto Diddalunga e in un oliveto veg-gonsi ancor le rovine della parrocchiale di San Marco. Era compreso nel marchesato d'Arcais e i regoli o giudici d'Arborea avevano casa e terreni di patrimonio privato.
   Coli, elett. Oristano — Dioc. Oristano — P2 T. ad Oristano.
   (1) Etudes sur l'antiipiité historùpie d'uprès Ics aources éyyptiennes. Chàlon 1879.
   (2) E. Pais, Bollettino Archeologico Sardo, serie 2a e La Sardegna prima del dominio romano, Roma 1881, a cura della II. Accademia dei Lincei.
   109 — I.ii Patria, voi. V.