l'arte Quinta — Italia In«ulare
Fig. 30. — Oristano . Piazza del Mercato e Torre San Cristoforo (da fotografia).
L'Ospedale, il più aulico dell'isola, fu costruito nel secolo XIII, arricchito successivamente con grossi lascili dai due giudici Pietro di Lacon e Mariano IV erogati al convento di San Martino, che poscia si devolsero all'Ospedale, il quale ora conta 80 letti. II cimitero, che trovasi presso l'Ospedale, è assai vasto, ben cintato e alberato. Non manca di monumenti e d, iscrizioni, 11 regio ginnasio occupa il monastero degli Scolopi.
Oristano possiede una sola statua, quella della grande giudichessa, onore e gloria di questa città e dell'isola intera, Eleonora d'Arborea (fig. 37), dovuta allo scalpello del cav. prof. Ulisse Campi, fiorentino, con la base dell'architetto Mariano Falcini, pure fiorentino, e inaugurata con gran solennità nel 2 maggio 1881. Essa s'innalza sulla piazza di Città, detta pure piazza Eleonora.
Possiede pure Oristano un solo Teatro, costruito nel 1874 da una società di cittadini, piuttosto angusto, con due gallerie e in cui di rado vi si recita la commedia o si apre a spettacolo di canto. E detto Teatro San Martino, dal nome del suo principale azionista e promotore della sua fondazione.
Ila inoltre un acquedotto, che trae l'acqua dai monti d Bona rea do, distanti 18 chilometri dalla città. Fu costruito pochi anni sono e provvede un'acqua potabile