Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia', Gustavo Strafforello

   

Pagina (205/471)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (205/471)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Circondario di Oristano
   m
   lUtrf, il Gorla, il Siso, il Duranti, YIdriera e \\ Collira, oltre il rio di Barare, il rio di Ponte Marehis ed il rio di Paul datino.
   Altro fiume importante del circondario di Gustano è il Tento, o fiume di Bota, che nasce dai monti di Alghero, in provincia di Sassari, e mette in mare presso Bosa, risalito da grosse barche all'imbocco in grazia dei lavori eseguiti n varii tempi.
   Monti. —In mezzo all'isola si addossa alla catena principale del Gennargentu una regione alpestre terziaria circondata dal Tirso, in cui il vulcano estinto di monte Ferru (alto 1051 metri sulla sua vetta Urticii) s'inoltra sino alla costa occidentale, occultando nel suo cratere il villaggio dì Santu Lussurgiu. Anche più a sud, presso Oristano, sorge un morite vulcanico basaltico, VArci. A nord-est da monte Ferru le montagne scistose e granìtiche di Goceano e Rasit elevanti a 1258 metri
   Residui vulcanici. — Non mancano nel circondario di Oristano le prove di un'antica attività vulcanica. Presso Castel Sardo, Ploaghe, Alghero nel Sassarese, come a Bosa e a Santu Lussurgiu nel circondario di Oristano, masse tradii!iche e basaltiche ergonsi ad una grande altezza. A Bonoi va, a est di Bosa, e nel Montesanto, a TerraIba, veggonsi banchi tagliati a picco di lave basaltiche e a Nurri e Santu Lussurgiu correnti più evidenti di lava di grande estensione, con vestigia del cratere, donde emersero.
   Intorno a Terralba, quasi nel centro di queste formazioni, sorgono ancora parecchi coni vulcanici ben conservati, composti di scorie nere e leggiere con correnti scendenti al basso di lava e di ossidiana. I più notevoli sono il monte di Terralba, il monte Mannu, vicino ad esso, il monte di Cheremule, uno presso Ploaghe, tre nella valle sopra Giave, uno a Semestene ed uno a Bonorva. Le scorie di tutti questi vulcani estinti da lungo tempo sono spesso adoperate nelle costruzioni delle vòlte principalmente, come la pozzolana, che giace in parecchi luoghi. Presso la cartiera di Gugtieri, a sud di Bosa, veggonsi in vicinanza del mare colonne basaltiche.
   Prodotti agrari. — Rinomata è la fertilità dei terreni di Oristano e maravigliosa la loro attitudine a produzioni svariatissime. Estesissimi gli uliveti, dai quali ritiaesi una grande quantità d'olio; il migliore è quello di Sili, di Cuglieri e di Bosa.
   Non meno estesa è la coltivazione della vite, principalmente a Santa Giusta, Sili, Simaxis, Solanas, Donigala, ecc. La varietà più comune è quella, da cui spremesi la vernaccia, vino saluberrimo e meritamente pregiato. Il vino nero, come suol chiamarsi quello di color rosso, è stimato poco meri che la vernaccia; il vino comune, clic fabbricasi con molte varietà di uve bianche, serve al consumo locale.
   Gli alberi da frutta di tutte le specie prosperano nel circondario di Oristano non meno rigogliosamente dell'ulivo, della vite e delle piante ortensi. Le specie più comuni sono mandorli, peri, susini, meli, agrumi, pini, fichi, peschi, albicocchi, ciriegi, melagrani e quasi ogni specie si distingue in molte varietà. Dopo la divisione e la chiusura delle terre comunali, il pascolo fu ridotto a pochi salti (praterie), il che non toghe che il bestiame sia assai numeroso, com'è numeroso il pollame.
   Pesca. — 11 mare del golfo di Oristano è popolato da una grande quantità di pesci e molti assai fini, e più ricchi ancora sono gli stagni ampissimi aperti intorno al litorale e alcuni rivi.
   Le peschiere principali sono: quella dello stagno di Cabras, detto Mar-e-pontis, di gran bacino e più profondo di tutti ; quella di Mistras sul litorale e comunicante
   ili — La Patria, voi. V