Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia', Gustavo Strafforello

   

Pagina (190/471)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (190/471)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Sardegna. Corsica - Malta - I mari d'Italia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1895, pagine 463

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   ì!1()
   l'arie Quinta — Italia Insulare
   
   clie occuparono in seguito il litorale e le coste della Sardegna, a ricoverarsi iudU-regioni alpestri pi» aspre ed inaccessibili dell'interno (Paus., x 17, § 7).
   Questa narrazione ebbe origine evidentemente dalla rassomiglianza del nomi d'Ilienses, nella forma che gli diedero i Romani, con quello di Trojani, e l'ultima parte della storia fu inventala per ispiegare l'anomalia apparente di un popolo giunto per mare dimorante nell'interno dell'isola.
   Qual fosse il nome natio degli Ilienses noi non sappiamo e siamo intieramente al buio quanto alla loro origine reale od alle loro affinità etniche; ma la loro esistenza, come una delle tribù principali dell'interno nel periodo della conquista romana, è fuor d'ogni dubbio; e li troviam ricordati reiteratamente in Livio quali avversarli ostinati della supremazia di Roma.
   La loro prima insurrezione nel 181 av. C. fu repressa anziché schiacciata dal pretore M. Pinario; e nel 178 av. C. gli lliensi e i Balari (abitanti delle isole Baleari) devastarono, uniti insieme, tutte le parti più fertili e coltivale dell'isola: e poterono persino affrontare il console T. Sempronio Gracco in una battaglia carri-fiale, m cui rimasero pero sconfìtti con grandi perdite L'anno seguente par fossero sottomessi intieramente e il loro nome non ricomparisce più nell'istoria (Livio, xi, 19, 31-; xn, 6, 12, 17).
   La situazione e i limiti del territorio occupato dagli Illesi mal si può determinare, ma noi li troviamo associati coi suddetti Balari e coi Córsi come abitanti i distretli centrali e montagnosi dell'isola. Il loro nome non trovasi in Tolomeo, quantunque egli rechi una lunga lista delle tribù dell'interno.
   Molti scrittori identificarono gli Iliensi cori gli lolaensi o Iolai, collocati anche essi nell'interno della Sardegna, e non è improbabile, che fossero realmente lo stesso popolo, ma gli autori antichi fecero al fermo uria distinzione fra i due.
   Uomini illustri. — Leonardo Carta, frate domenicano del secolo XVII, insigne teologo e scrittore sacro, morto nel 1679; Giovanni Michele Ressi, nato nel 1720, teologo, che dimorò assai a Madrid, ove pubblicò un libro per l'insegnamento rudimentale del leggere e scrivere; Cariano Francesco, piissimo uomo del secolo XVII, che si distinse per atti di somma virtù e Caredda Salvatore, teologo, nato ne! 1784 e morto nel 1847.
   Coli, elett. Lati use! — Hi or. Tortoli (Ogliastra) — P2 T. e Str. ferr.
   Escalaplano (1610 ab.). — A 325 metri d'altezza, sulla pendice meridionale di un altipiano tra due fiumi e con orizzonte assai angusto per le eminenze circostanti. Parrocchiale di San Sebastiano martire, con altre tre chiese minori, una nell'abitato e due nella campagna. Nascono o crescono nel territorio non men di 16 rivi affluenti del Flumendosa e dello Stanali, che scorrono dall'uno e dall'altro lato del borgo e si congiurigono a sud.
   Grano, orzo e fave. Il soverchio dei cereali si porta nell'Ogliastra e in grande quantità nell'industre regione del Sarrahus. Molti alberi da frutta e vino eccellente; bestiame e selvaggiurne. A 2 chilometri dal paese esiste una grande foresta di sugheri, di ottima qualità, che si smerciano nei mercati francesi in istato greggio. Tre Nuraghi e in varii luoghi quelle piccole caverne sepolcrali tanto frequenti nelle varie regioni della Sardegna; notevole fra tutte quella nella regione detta Sa Fossada, in cui si sono trovate varie targhe con caratteri indecifrabili.
   Coli, elett. Lanusei — Dioc. Tortoli fOgliastraì.
   Esterzili (752 ab.). — Sorge a 720 metri di altezza, nel pendìo occidentale della montagna di Santa Vittoria, esposto ai venti, alla pioggia e a nevicate frequenti. Strade irregolari per ogni verso e case né di bell'aspetto all'esterno, né comode all'interno. Parrocchiale di San Michele e tre cappelle in vicinanza della campagna. Nel