Mandamenti e Comuni del Circondario di Oristano
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Gli abitanti sono d'indole svegliata, attiva, industriosissima; essi infatti si trovano lui po' dappertutto, e, nonostante la mancanza e la difficoltà dei mezzi di comunicazione, intraprendono ogni sorta di negozio e si mischiano in ogn ramo di speculazione. Anche le donne sono laboriosissime; oltre alle faccende domestiche, attendono anche alla coltura degli orti, a filare e a tessere principalmente la lana, di cui fanno il ricercato orbace, per i bisogni della casa e per il commercio, ottenendone un notevole guadagno.
11 territorio produce grano e orzo; è ricco di molti alberi fruttiferi e di molte varietà di uve bianche e rosse, che danno vini squisiti, molto affini al Chianti e assai ricercati, massime nel circondario d. Cagliari (1). I formaggi fini sono molto riputati per l'eccellenza dei pascoli e del bestiame abbondante; quel che avanza dal consumo locale si vende ai negozianti dell'Ogliastra e del Sarrabus in un con le pelli e con le lane. Gli abitanti vendono anche il soverchio dei prodotti agrarii, principalmente castagne, nocciuole, noci, ciliegie, ecc.; vendono anche rozzi tessuti di lana e alcuni oggetti in ferro e legno lavorato; ma il ramo principale del guadagno è nei prodotti pastorali, come capi vivi, pelli, lane, formaggi.
Numerosi i Nuraghi e quasi tutti in luoghi eminenti, ma distrutti in gran parte dai pastori. Presso la rurale chiesa di San Sebastiano trovasi un bacino carbonifero, scoperto nel 1827 dal La Marni ora, che, nei sottili strati di quelle roccie, rinvenne 35 specie di piante dell'epoca carbonifera. Esso è attivato da una Società, che, da 15 anni, estrae una media annua di 180 tonnellate di antracite; nella campagna 1886-88 si raggiunsero le 200 tonnellate. Trovansi pure dei giacimenti di piombo argentifero allo stato d'esplorazione nel sito Scoleris o Coa de. Piami Artu. A Perdaliana vedonsi molti mufloni, ovis ammon, animali speciali alla Sardegna, alla Corsica e a Cipro; essi hanno il pelo dorato, le corna a volute e sono delle dimensioni di un montone. Si radunano in gruppi di quindici e più, sino a venti; si addomesticano facilmente e la toro carne è selvatica. Sulla cima del Perdaliana nidifica l'avoltoio barbuto (Pyrrhocorax gracuius di Temminck), il più grosso volatile dell'isola.
Cenni storici. — All'estremità del territorio verso greco sorge uno scoglio enorme visibile anche da lontano e detto Perdaliana (Pietra Iliana), Per antica tradizione vuoisi, che sotto questa rupe i popoli iliesi, rinomati nell'istoria romana per le loro guerre ostinate contro i dominatori dell'isola, Cartaginesi e Romani, tenessero quivi le loro assemblee. Ciò ne porge il destro di porgere qui un cenno su questi antichissimi abitatori della Sardegna.
Gli Iliesi flXtet?, Pausarmi) Eienses, popolo dell'interno della Sardegna, par fossero una delle più ragguardevoli tribù montanare dell'isola. Il Mela (n, 7, § 19) li chiama antiquissimi in ea populorum, e Plinio (ni, 7, s. 13) li annovera fra i celeberrimi popu-lorum della Sardegna. Pausania, che li chiama llieis, attribuisce loro distintamente un'origine troiana e li fa discendere da una porzione dei compagni d'Enea, che stabi-lironsi nell'isola e vi rimasero tranquillamente, finche furono costretti dagli Africani,
(1) In merito a questi vini l'egregio prof. SANTE Chttolini, direttore della Scuola enologica di Cagliari, recentemente ha scritto: « I vini di Seui hanno fama per tutta l'isola, come eccellenti vini da pasto, e il continentale, che non sa adattarsi a quei del Campidano, ricchi di alcool, li cerca e li beve a preferenza degli altri. L'elevata posizione di Seui sul livello del mare, la natura del suo terreno, la qualità dei vitigni coltivati, che gli provengono in gran parte dai paesi più soleggiati, e quindi maturano con maggior lentezza ed il succo loro meglio si elabora ed in esso i vari elementi meglio si proporzionano ed armonizzano, sono cause che concorrono a dare al suo vino quei caratteri che gli sono propri e lo caratterizzano fra gli altri vini dell'isola. Un altro pregio hanno i vini di Seui; quello di rappresentare un tipo quasi unico. Ciò dipende dal numero esiguo di qualità d'uve che si coltivano. Essi corsero più volte le difficoltà dei giudizi severi nelle esposizioni sarde, continentali ed estere e ne uscirono sempre con onore ».
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