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l'arie Quinta — Italia Insulare
Fig. 35. Seul Palazzo Comunale.
eslesi con selvaggiume u bestiame numeroso. Una strada malagevole e tortuosa, ina carreggiabile conduce ad Isili.
Cenni storici. Era compreso anticamente x\q\V Incontruda della cura tori a di Seurgus e dipendeva dalla diocesi di Bonavoglio.
Coli, elett. Lanusei — Dioc. Cagliari - P- e Str. ferr.
Mandamento di SEUI (comprende 6 Comuni, popol. 6411). — L'esteso territorio è generalmente montuoso e notevoli fra i monti sono il Monlalbo, così detto dalla bianchezza delle roceie, il Margiani-Pubusa e VArqueri. E bagnato dal Flnmen-dosa, dal limitili e dallo Stanali. Molte selve con selvaggiume. Grano, vino, frutta in abbondanza, bestiame numeroso e cacio.
Seui (2030 ab.). — Sorge a 810 metri di altezza, in aria pura, sul pendio di un monte declive a libeccio, con case sparse, sì che occupano una superfìcie di oltre due chilometri quadrati. Strade selciate in gran pai te, ma irregolari e malagevoli. La strada nazionale Serri-Tortolì, che divide il Comune per metà, forma la sua strada principale, che porta il nouie_ dell'illustratore e benefattore della Sardegna, il compianto generale La Marniora. E fiancheggiata da eleganti palazzine a due o tre piani alti, variamente tinte all'esterno. Ha un superbo palazzo Comunale (fig. 35), d'architettura moderna, semplice, severa, elegante, degno di un centro anche più importante. Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, di stile bramantesco, con una gran piazza e, in vicinanza, l'oratorio di San Giovanni Battista ; due altre chiese minori nel paese e tre rurali, una delle quali venne interdetta nel 1832, perchè vi riparavano i banditi.